8.4 C
Trieste
venerdì, 9 Dicembre 2022

La storia di Piazza Perugino di Trieste, un tempo verde mercato all’aperto

28.09.2022 – 08.47 – Piazza Perugino si colloca nella zona di Barriera Vecchia, contornata dalla via delle Settefontane, via Gregorutti e via Conti. Una piazza povera di storia, la cui natura di mercato venne snaturata tra gli anni Ottanta e Novanta del novecento da diverse riqualificazioni che ne cancellarono l’impronta popolare senza però diminuirne il degrado, come testimoniano i diversi casi di cronaca succedutosi negli anni. La denominazione venne apposta nel 1912; è lecito ipotizzare fosse un’iniziativa dei liberal-nazionali che proponevano di volta in volta nomi filoitaliani, permessi dall’Austria a condizione che risultassero scelte culturali e non politiche. Il riferimento in questo caso è a Pietro di Cristoforo Vannucci detto il Perugino (1445-1523). Pittore allievo del Verrocchio, il Perugino dipinse in età giovanile i pannelli con le Storie di S. Bernardino e nel 1478 contribuì agli affreschi della Cappella Sisistina. Oggigiorno viene ricordato in particolar modo per il Ritratto di Francesco delle Opere (collocato nella Galleria degli Uffizi, Firenze).

Verso gli inizi del ‘900 la piazza era nota per il suo carattere di mercato, frequentata dalle venderigole coi propri banchi e tende colorate; successivamente nel 1922 il regime fascista costruì i caseggiati dell’I.A.C.P. all’interno del piano di edilizia sociale del governo. Il vicino Viale Sonnino verrà rinominato Viale D’Annunzio appena nel 1943. La Piazza era caratterizzata dal verde di numerosi alberi piantati intorno agli anni Cinquanta.
Dal 1982 iniziarono una serie di riqualificazioni che culminarono con l’attuale assetto della piazza: cancellato il verde pubblico, si costruì il parcheggio sotterraneo e la zona sovrastante venne edificata con una distesa di grigio contornata da venti grandi vasi, al cui interno gli arbusti non hanno mai realmente attecchito. Vennero conservate le fontanelle di un tempo, sebbene senza più quel mercato che le utilizzava.
Piazza poco amata dalla cittadinanza, dove spicca tanto l’ostilità del luogo – freddo d’inverno, caldo d’estate – quanto la completa assenza di giochi per i bambini. È difficile, guardandola nel suo complesso, sfuggire all’impressione che più di una piazza, si tratti di un tetto glorificato per il parcheggio.

[z.s.]

spot_img
Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore