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lunedì, 5 Dicembre 2022

Guida alle elezioni 2022: i programmi dei candidati sull’ambiente

02.09.2022 – Le elezioni politiche del 25 settembre, che eleggeranno i Deputati e i Senatori della XIX Legislatura, si fanno sempre più vicine. Si tratta delle prime elezioni repubblicane che manderanno in Parlamento 400 eletti alla Camera dei Deputati e 200 al Senato (per effetto del referendum costituzionale del 2020 che ha portato alla riduzione del numero dei parlamentari), nonché delle prime elezioni in cui, per votare per il Senato, non sarà necessario aver compiuto i 25 anni di età. La legge elettorale con la quale ci recheremo alle urne sarà la legge 165/2017, detta Rosatellum dal nome del suo relatore, Ettore Rosato. Per non arrivare impreparati alla data del voto e scegliere consapevolmente come far valere il proprio diritto di esercizio della democrazia, è utile conoscere quante più cose possibili.

Nei giorni scorsi, dopo aver visto quali saranno le liste presenti sulla scheda elettorale del 25 settembre, abbiamo visto anche i candidati per la circoscrizione FVG sia alla Camera dei Deputati che al Senato. Abbiamo quindi deciso di proporre un confronto tra i programmi dei diversi schieramenti, secondo ambiti tematici. Se nei giorni scorsi abbiamo illustrato e confrontato i programmi dei candidati sul lavoro, sull’istruzione, sulla sanità, sulle infrastrutture e sull’energia, vedremo oggi come le liste candidate si propongono di agire in un altro ambito, di stringente attualità e fortemente legato a quello dell’energia: vedremo infatti i programmi sull’ambiente.

Nell’agenda ambientale del polo di centrodestra, composto dalle liste di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati, è presente il proposito di rispettare gli impegni sulle politiche ambientali assunti in sede internazionale. Sono presenti misure più specifiche: innanzitutto, la tutela e la salvaguardia delle acque interne e di quelle marittime, da considerare parte di un più ampio piano di tutela della biodiversità presente sul nostro territorio. Presente nel programma del centrodestra anche un progetto di rimboschimento, con la piantumazione di numerosi alberi. La tutela dell’ambiente si lega anche ad altri ambiti, come quello del trasporto: per ridurre l’inquinamento dovuto all’eccessivo utilizzo di mezzi di trasporto privati, le forze di centrodestra propongono di potenziare i servizi di trasporto pubblico. L’inquinamento è da ridurre anche per quanto riguarda la produzione energetica: proprio per questo, la coalizione si impegna anche a un maggiore utilizzo di fonti rinnovabili.

Nei programmi della coalizione di centrosinistra, il tema ambientale è sicuramente ben approfondito. Il Partito Democratico-Italia Democratica e Progressista ha inserito nel suo programma l’accelerazione della transizione ecologica attraverso l’utilizzo dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per introdurre misure e tecnologie in grado di abbattere le emissioni (tema, questo, presente anche nel programma di PiùEuropa e in quello di Impegno Civico) e contestualmente un maggior ricorso a fonti energetiche rinnovabili (uno dei punti di forza del programma dell’Alleanza Verdi-Sinistra, che però parla di totale abbandono delle fonti fossili, mentre nei programmi degli altri componenti della coalizione si parla di riduzione). Ma il programma ambientale del polo progressista non si ferma a questo. Presenti pressoché in tutti i programmi sono la riduzione o l’eliminazione degli incentivi e dei sussidi potenzialmente dannosi per l’ambiente e l’introduzione di incentivi per attività virtuose. Il PD parla inoltre di riduzione del consumo del suolo e di investimenti per il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile, a cui AVS aggiunge anche proposte per ridurre la dispersione idrica. La lista ecologista propone inoltre una politica produttiva che generi meno rifiuti (utilizzando, per esempio, meno plastica e imballaggi e disincentivando l’usa e getta) e misure volte a una migliore gestione dei rifiuti. Comune a AVS e PiùEu è l’obiettivo di favorire l’economia circolare, mentre un punto che divide le due liste è il ricorso al nucleare: mentre i rossoverdi respingono categoricamente l’ipotesi, la lista europeista appare possibilista e punta a incentivare la ricerca in materia.

Alcuni dei temi presenti nei programmi della coalizione progressista sono condivisi anche dai centristi del polo formato da Azione e Italia Viva: dagli incentivi al trasporto pubblico (rinnovato in un’ottica di maggiore sostenibilità) agli investimenti nell’economia circolare, fino ai miglioramenti della gestione dei rifiuti e della rete idrica per evitarne gli sprechi e all’aumento del verde urbano. Ma il terzo polo parla anche di migliorare l’efficienza energetica degli edifici, in modo da abbassarne i consumi e di una migliore manutenzione di boschi e foreste che possa aiutare anche a un rilancio della filiera del legno. La gestione dell’acqua è presente nel programma di Az-IV anche in una diversa declinazione: si parla, infatti, di realizzare invasi per raccogliere l’acqua piovana e di tecnologie che permettano di riutilizzare le acque di depurazione.

Molti temi in comune con il fronte progressista li ha anche il MoVimento 5 Stelle. Che presenta nel suo programma ambientale piani per migliorare i trasporti pubblici, alimentati con fonti energetiche rinnovabili, e nuove tecnologie più efficienti e sostenibili per la gestione dei rifiuti. Da parte pentastellata c’è inoltre il proposito di rendere stabile il Superbonus e altri incentivi per l’edilizia sostenibile e quello di incentivare l’economia rigenerativa. Deciso il no a ulteriori trivellazioni e l’obiettivo di fermare quelle in corso.

Unione Popolare propone il deciso abbandono delle fonti energetiche fossili e, come anche molte altre forze, l’eliminazione di tutti gli incentivi e i sussidi che arrechino danno all’ambiente. Presente invece un piano per il potenziamento dei trasporti pubblici e il progressivo abbandono dei prodotti usa e getta. La misura più peculiare (che è stata poi rilanciata anche da altre forze) allo studio di UP è l’abolizione totale di tutte le attività private che abbiano un grosso impatto sull’ambiente: in particolare, UP parla di abolire l’uso dei jet privati. Tutte le misure delineate da UP vanno a inserirsi in un più ampio programma di riforme economiche – da accompagnare anche a riforme nell’ambito dell’urbanistica – che siano improntate a una maggiore sostenibilità.

Italia Sovrana e Popolare, nel suo programma, esplicita un concetto: non è possibile parlare di programmazione ambientale senza legarla a quella energetica. Per la forza sovranista, dunque, gli obiettivi ambientali devono essere intesi secondo le modalità di approvvigionamento energetico, che avvenga da fonti sostenibili, e devono essere delineati in modo realistico e pianificati secondo il breve, medio e lungo termine, in modo peraltro da non essere in contrasto con le esigenze di tutta la comunità.

Molto ampio il capitolo ambientale nel programma di ItalExit. Oltre a misure presenti anche in altri programmi (la riduzione dei rifiuti e un miglioramento nei sistemi di gestione, l’adeguamento della rete idrica, la riduzione del consumo del suolo e l’aumento del verde pubblico) vi sono progetti più specifici: si va dalla bonifica dei siti industriali dismessi a maggiori controlli sull’inquinamento delle aziende (con aspetti come la separazione dei condotti di acque reflue) che porti a una maggiore tassazione di chi inquina di più. L’urbanistica, secondo IE, va ripensata attraverso la creazione di corridoi e cinture verdi, mentre le superfici superiori degli edifici andrebbero trasformate in giardini pensili.

In tema di ambiente, la lista Mastella-Noi di Centro parla di un generico aggiornamento della legislazione a tutela dell’ambiente e sull’economia circolare, mentre Vita propone l’eliminazione del 5G e una moratoria su tutti gli standard tecnologici che presentino rischi per le persone e per l’ambiente. Da parte di Vita c’è inoltre l’obiettivo di fermare la deforestazione e i programmi di geoingegneria e di ridurre l’inquinamento elettromagnetico, chimico e fisico, oltre a una maggiore tutela dei cicli armonici dell’ecosistema.
[E.R.]

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