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venerdì, 9 Dicembre 2022

Consiglio approva modifiche a regolamento, entreranno in vigore da 2023

29.09.2022 – 19.00 – Dopo il via libera unanime già espresso dalla Giunta per il Regolamento, anche l’Assemblea legislativa del Friuli Venezia Giulia approva in maniera trasversale le modifiche normative chiamate a raccogliere le esigenze di aggiornamento del Regolamento consiliare.

Aula pienamente convinta, dunque, nel promuovere le decine di accorgimenti che entreranno in vigore a partire dall’1 gennaio 2023, ritenuti necessari in seguito a quanto emerso durante svariate occasioni di confronto e anche in base ai contenuti di uno specifico documento ricognitivo. Spesso articolate in ulteriori frammentazioni, queste variazioni andranno a soddisfare le esigenze constatate dal Consiglio durante le attività dei suoi organi. In tal modo, prassi ormai consolidate vengono ratificate in maniera definitiva sul piano formale, aggirando problematiche applicative o interpretative, mirando alla semplificazione e alla manutenzione.

Il presidente Piero Mauro Zanin si è assunto anche il compito di fungere da relatore di maggioranza per la Proposta di Modifica del Regolamento interno numero 2, istanza d’iniziativa della Giunta per il Regolamento nell’ambito della quale la dem Chiara Da Giau ha ritirato due emendamenti. Un articolo della proposta numero 1, iniziativa invece dei consiglieri e relatori di minoranza Massimo Moretuzzo e Giampaolo Bidoli (Patto per l’Autonomia), è stato assorbito nel documento principale, mentre il secondo è stato respinto contestualmente a un emendamento modificativo autonomista, concernente i rapporti tra Giunta, Cr e Commissione Paritetica.

“Quando si toccano le regole – ha commentato Zanin – è giusto che ci sia sempre un’ampia condivisione. In questo caso, si tratta in gran parte di adeguamenti meramente tecnici che si inseriscono nell’ottica di regolamentare una serie di condizioni già affrontate, onde evitare interpretazioni che possono rivelarsi causa di possibili discussioni o di situazioni discordanti. Un articolato ampio che adegua il regolamento anche per ristabilire le competenze tra l’organo legislativo e la struttura amministrativa. Personalmente, tengo molto ai passaggi relativi alla valutazione della qualità della normativa prodotta e alla better regulation, ribadendo i criteri con cui si dovrebbe costruire una norma”.

Tra le innovazioni più significative ci sono quelle legate ai criteri per la convocazione delle Commissioni, alla revisione della disciplina dei relatori, alle procedure sanzionatorie nei confronti dei consiglieri e a una partecipazione efficace e agevole dei cittadini alle attività legislative. Fine, quest’ultimo, da realizzarsi anche attraverso l’istituzione di un registro degli stakeholders per dare ordine e sistematicità a tutto il sistema delle audizioni che potranno svolgersi anche in modalità telematica.

Grande attenzione viene altresì dedicata alla composizione, alle competenze e alla durata dell’Ufficio di Presidenza, nonché alle dichiarazioni di voto o di astensione, all’aggiunta di firme agli atti consiliari, alla presentazione di emendamenti e ordini del giorno. Sono state considerate anche le dichiarazioni d’urgenza, le mozioni e l’esame del bilancio consolidato, mentre specifiche riguardano le interrogazioni a risposta immediata, la nomina dei relatori, il bilancio interno, l’accesso alle sedi del Cr e le piattaforme informatiche per raggiungere in maniera diretta e stabile la popolazione.

In sede di dibattito, oltre agli interventi illustrativi di Bidoli e Da Giau, ha preso la parola Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) che “pur apprezzando lo sforzo del presidente ai fini di un atteggiamento condiviso”, avrebbe preferito “un irrobustimento dell’operazione attraverso l’accoglimento di una mia precedente proposta. Bene l’attenzione alla partecipazione e alla rappresentanza per interagire con il Cr con maggiore autonomia, efficace e coraggiosa la sezione sulle mozioni che tutela le minoranze”.

Il capogruppo del Pd, Diego Moretti, ha dal canto suo rimarcato “l’unanimità raggiunta, togliendo le parti più controverse. Rimane comunque valido il tema proposto da Bidoli e Moretuzzo, mentre mi associo alle considerazioni della collega Da Giau sull’importanza della qualità legislativa, quando la definisce una via importante per ottenere efficacia a vantaggio dei cittadini”.
[c.s.]

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