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venerdì, 9 Dicembre 2022

Adesso Trieste contraria a variazione di bilancio

29.09.2022 – 19.15 – Adesso Trieste ha votato contrariamente alla corposa settima variazione del Bilancio di Previsione 2022-2024. Centrale in questa decisione la visione sul ruolo del pubblico, che per Adesso Trieste deve ritornare protagonista nel territorio.

“Tra le impegnative contenute all’interno degli emendamenti depositati avevamo proposto che il Comune aggiungesse due milioni di euro per la ricostruzione di Acquamarina, proprio per ridurre il potere dei privati con il project financing – dichiara Kevin Nicolini, Consigliere comunale di Adesso Trieste – Accettare una gestione dell’impianto in regime di project financing significa per il Sindaco tradire l’impegno preso con il Comitato Acquamarina in campagna elettorale, quando aveva promesso di mantenere i prezzi di accesso popolari, oltre che di prevedere anche una vasca regolamentare da 50 metri. Anche sulla riduzione della spesa destinata agli addobbi natalizi a favore di un concreto e reale aiuto alla cittadinanza in questo momento di crisi energetica ed economica l’Amministrazione dimostra di non voler dare il buon esempio”.

“Abbiamo ottenuto 50.000 euro per l’installazione di nuove casette dell’acqua e 10.000 per nuovi stalli bici – aggiunge Giulia Massolino, Consigliera comunale di AT – argomenti per noi centrali perché vanno nella direzione della riduzione dei rifiuti prodotti e della promozione della ciclabilità. Non possiamo però non denunciare il muro di gomma in merito alle bike lane, alle alberature in Largo Sonnino, il ruolo del pubblico nel settore energetico. Sul pedibus, avevamo richiesto di anticipare parte del finanziamento già ottenuto con un precedente emendamento per poter partire con il progetto in III Circoscrizione dove è stata approvata una mozione che lo richiede. Siamo fiduciosi che venga approvato quantomeno come ordine del giorno”.

“Infine, non possiamo non evidenziare la nostra forte contrarietà ai due project financing su illuminazione pubblica ed efficientamento energetico: in un momento in cui la natura speculativa del mercato dell’energia sta mostrando tutta la sua violenza, con aumenti sconsiderati delle bollette che stanno mettendo in ginocchio famiglie e imprese, il Comune di Trieste, anziché spingere su autoproduzione e comunità energetiche, decide di legarsi mani e piedi per molti anni a operatori privati che faranno esclusivamente il loro interesse. La crisi energetica non finirà certo domani e anche per questo motivo il Comune dovrebbe intestarsi iniziative più coraggiose, intervenendo direttamente con la creazione di una società in house, come da noi proposto.” si legge nella nota diramata da Adesso Trieste.
[c.s.]

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