14.9 C
Trieste
lunedì, 3 Ottobre 2022

Notte di San Lorenzo e stelle cadenti: cosa sono e dove osservarle?

10.08.2022 – 16.27 – La seconda settimana di agosto offre sicuramente alcune delle notti più suggestive dell’anno, con la pioggia di stelle cadenti che nonostante registri il suo picco massimo tra l’11 e il 13 del mese, viene tradizionalmente associata al 10 agosto, nella cosiddetta notte di San Lorenzo.
Ma quando guardiamo questo spettacolo nella volta celeste cosa stiamo in realtà osservando? Tutto parte dalla cometa Swift-Tuttle che ogni 133,3 anni si avvicina al Sole, sviluppando una coda che semina polveri lungo la sua orbita: le stelle cadenti non sono altro che i “detriti” rilasciati dalla cometa, che divengono visibili man mano che la Terra si inoltra nella sua orbita polverosa, (che rimane per decenni dopo il passaggio); attratti dal campo gravitazionale terrestre, entrano in atmosfera ad alte velocità prendendo il nome di meteoroidi, e quelli più massicci e più veloci riescono a raggiungere temperature tali da emettere una forte scia luminosa divenendo meteore. La scoperta della cometa avvenne nel 1862 ad opera di Lewis Swift e Horace Tuttle, dai quali prende il nome; tuttavia, il collegamento tra il suo passaggio e le cosiddette “lacrime di San Lorenzo”, fu ad opera di un italiano, Virginio Schiaparelli. Un secondo passaggio della cometa è avvenuto nel 1992 ed il prossimo è atteso per il lontano 2126.

Come fare quindi per osservare al meglio questo fenomeno? Innanzitutto, trovare un posto particolarmente buio. Sembrerà un suggerimento ovvio, ma trovare un luogo in cui la luce dei centri urbani sia abbastanza lontana da non illuminare il cielo, non è così semplice. Inoltrarsi nel bosco, andare in montagna o, per chi possiede una barca, in mezzo al mare, potrebbe essere una buona soluzione.
Un altro consiglio è poi quello di individuare la regione del Perseo dal quale, per un effetto prospettico, le scie luminose sembrano provenire, motivo per il quale prendono il nome di sciame delle Perseidi. Sono numerose ormai le applicazioni per smartphone che permettono di individuare la collocazione delle costellazioni nel cielo; volgendo lo sguardo verso quella di Perseo dovreste essere in grado di individuarne un numero maggiore: la frequenza massima di meteore osservabili in condizioni ottimali è di circa 100/120 all’ora. Meglio, inoltre, aspettare le ore appena prima dell’alba, momento in cui le stelle cadenti sono più frequenti e luminose. Infine, il fenomeno si estende in realtà per tutto il mese di agosto, ma è in queste giornate che vede il suo massimo picco.

spot_img
Avatar
Nicole Petruccihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista iscritta all'Ordine del Friuli Venezia Giulia. Direttrice responsabile

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore