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domenica, 25 Settembre 2022

Crisi Wärtsilä, Fedriga tenta la via diplomatica: scrive al console della Corea

12.08.2022 – 07.11 – Troppo repentina, troppo improvvisa, troppo brusca. È la decisione della Wärtsilä dalla prospettiva della Regione Friuli Venezia Giulia a fronte della difficile situazione creatasi coi licenziamenti in massa e i motori marini stanziati nel sito triestino, dei quali l’azienda reclama il possesso. Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha scelto di rivolgersi direttamente all’azienda coreana DSME (Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering) che avrebbe dovuto lavorare ai motori in questione, scusandosi per il ritardo che si va accumulando, ma nel contempo evidenziando il quadro complessivo a questi attori “esterni”, con particolare riferimento alle responsabilità del colosso finlandese. Non è la prima volta che il presidente tenta la carta diplomatica: durante i primi mesi dell’emergenza Covid, Fedriga aveva rivolto un appello agli ambasciatori in Italia di Cina, Stati Uniti, Israele e Federazione Russa. Nell’occasione, scarseggiando materiale medico in generale, specie per la protezione di medici e infermieri, si chiedeva una mano per i contatti con le aziende estere. Nel caso invece in questione Fedriga ha scritto in via ufficiale al Console generale della Repubblica di Corea, Kang Hyung-Shik, rispondendo alla nota pervenuta alla Regione, attraverso la Prefettura di Trieste, nella quale il rappresentante diplomatico di Seul evidenziava le conseguenze al ritardo della spedizione alla DSME dei motori in questione.
Kang Hyung-Shik conosce infatti la realtà giuliana: lo scorso 2021, proprio ad agosto, aveva visitato Trieste, incontrando il vice sindaco Paolo Polidori. Durante la visita il console era rimasto colpito dalla bellezza della città, promettendo di farla conoscere anche in Corea; e gli erano stati illustrate le caratteristiche del porto e dell’industria giuliana. L’occasione per la visita diplomatica era stato proprio il legame con la cantieristica , specificatamente con Fincantieri.
Fedriga ha evidenziato nella missiva come l’azione degli operai sia finalizzata alla difesa dei propri diritti, appellandosi alla sensibilità sui temi sociali e soprattutto sulla dignità del lavoro che ritiene contraddistingua la cultura della Corea del Sud, chiedendo che sia il console stesso a esprimere alla Wärtsilä il disagio derivato dalla scelta di chiudere all’improvviso lo stabilimento triestino.
Pertanto l’obiettivo viene definito quello della “sensibilizzazione“, con lo scopo sotteso di fare pressione sull’azienda finlandese.

[z.s.]

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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