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mercoledì, 10 Agosto 2022

Regione, al via le richieste per il “Bonus Psicologo” per gli studenti

04.07.2022 – 13:30 – Si è svolta questa mattina presso la Sala Predonzani del Palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia di Via dell’Orologio 1, a Trieste, la conferenza stampa di presentazione del cosiddetto “Bonus Psicologo Studenti FVG”, istituito dall’Assessorato Regionale al Lavoro, Formazione, Istruzione, Ricerca, Università e Famiglia, in collaborazione con l’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e ARDIS – Agenzia Regionale per il Diritto alla Studio. Al tavolo hanno preso parte l’Assessore regionale Alessia Rosolen, il Presidente dell’Ordine degli Psicologi FVG, dott. Roberto Calvani, il Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia, Claudio Giacomelli e i responsabili di ARDIS e dell’Ufficio Scolastico Regionale. L’idea di istituire tale bonus nasce con l’intento di prevenire e trattare i disagi giovanili derivanti dall’emergenza coronavirus affiancandosi e non sostituendo il medesimo programma governativo già attivo nelle scuole con sportelli di supporto psicologico ed educativo e il “Bonus Psicologo Nazionale”. L’accorgimento regionale, invece, mira ad integrare le azioni e le risorse per fornire una ulteriore rete di supporto agli studenti. Tutto questo sarà possibile grazie al “Progetto Attivamente Giovani” il quale sarà rappresentato da uno spazio di supporto e ascolto psicologico erogato da ARDIS per giovani dai 14 ai 35 anni, attivato con DGR 1739 / Nov 2021 con uno stanziamento di 198,427 euro, e con il “Bonus Psicologo Studenti FVG”, ossia un contributo per studenti e famiglie con figli iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado per la fruizione di servizi professionali di consulenza e supporto psicologico, attivato con LR 24/21 art.7 commi 51-54 con uno stanziamento di 300.000 euro. Nello specifico, il bonus psicologo regionale sarà rappresentato da un contributo dal valore di 225 euro per l’accesso ad un ciclo di cinque sedute psicologiche da spendere presso professionisti iscritti all’Ordine del Friuli Venezia Giulia e accreditati dalla Regione FVG. Il bonus abbatte il 90% del costo totale del servizio parti a 250 euro, lasciando a carico delle famiglie e degli studenti una quota di 25 euro. Rispetto all’omologo bonus nazionale non sarà necessario presentare il proprio ISEE. Il bonus potrà essere sfruttato da famiglie con figli minori e/o studenti maggiorenni iscritti a scuole secondarie di primo o secondo grado del sistema pubblico e privato regionale per l’anno scolastico 2021/2022 e 2022/2023 residenti nel nostro territorio.

QUANDO E COME ACCEDERE AL BONUS? Per accedere al “Bonus Psicologo Studenti FVG” sarà necessario presentare la propria domanda sull’apposita piattaforma online attiva da 5 Luglio 2022, attraverso la quale sarà possibile prenotare un colloquio informativo con ARDIS. Successivamente, il 14 Luglio 2022 alle ore 17:00 è previsto un webinar informativo rivolto a psicologi liberi professionsti per l’accreditamento all’interno della piattaforma regionale e l’accettazione delle condizioni economiche previste dal bonus (erogazione dei servizi a tariffa calmierata). Infine, nel mese di Settembre si svolgeranno i colloqui informativi annunciati in precedenza a cura di ARDIS, con famiglie e studenti che hanno presentato la domanda di contributo. Allo stesso tempo verrà erogato un codice univoco necessario per accedere alle consulenze con i professionisti.

CONDIZIONI PER BENEFICIARE DEL CONTRIBUTO: Per beneficiare del contributo le famiglie o gli studenti dovranno attivare l’intervento entro l’anno 2022 e il ciclo di sedute psicologiche dovrà concludersi entro 4 mesi dal ricevimento del codice univoco rilasciato da ARDIS. Il ciclo di sedute dovrà essere svolto presso psicologi professionisti accreditati sulla suddetta piattaforma regionale. Le famiglie/studenti maggiorenni, salderanno la quota a loro carico direttamente al professionista al termine delle sedute. I restanti 225 euro saranno liquidati dallo psicologo da ARDIS su delega della famiglia/studente beneficiario. Infine, i clienti che non porteranno a termine il ciclo di 5 sedute previsto dovranno pagare l’intero importo delle sedute fruite allo psicologo facendo decadere il diritto al contributo regionale.

“Il Bonus Studenti FVG – ha dichiarato l’Assessore Rosolen – è uno di quei punti che questa Amministrazione ha inserito all’interno di un percorso di riordino molto importante legato al diritto allo studio, iniziato con il compito affidato ad ARDIS di coordinare tutti i temi legati a questo ambito”. “Questo tipo di intervento – ha sottolineato Rosolen – non sostituisce il bonus INPS o le altre attività che il sistema scolastico attiva nelle scuole”. “L’iniziativa – ha continuato l’Assessore – ha avuto origine da un suggerimento a livello consiliare il quale portava la prima firma del Consigliere di Fratelli d’Italia, Claudio Giacomelli, e oggi nasce per fronteggiare le difficoltà che gli studenti dai più piccoli ai più grandi stanno provando in seguito alla dura esperienza della pandemia. Siamo convinti che questo sia solo uno dei tanti strumenti che possiamo mettere a disposizione di chi frequenta le scuole del Friuli Venezia Giulia e che sia un supporto importante da dare tanto agli studenti universitari già da tempo attenzionati da ARDIS quanto a quelli più piccoli delle scuole inferiori. L’accesso a questo servizio sarà per tutti e non avrà limiti di ISEE. Secondo le prime stime potranno beneficiarne circa 1300 persone” – ha concluso l’Assessore illustrando le grafiche dell’iniziativa.

“Esprimo grande soddisfazione per l’avvio del “Bonus Psicologo Studenti FVG”, grazie al quale le famiglie della nostra Regione potranno sostenere e prevenire i disagi psicologici dei loro figli messi a dura prova a seguito di questi anni difficili causa Covid – ha asserito il consiliere di FdI, Claudio Giacomelli, primo ideatore dell’iniziativa. Ringrazio tutti i soggetti istituzionali – prima fra tutti l’Assessore Rosolen – e professionisti che, lavorando in sinergia, hanno permesso di realizzare la proposta di Fratelli d’Italia.” “Il valore aggiunto di questo provvedimento – ha concluso – è quello di poter dare alle famiglie la possibilità di rivolgersi a professionisti del settore privato aumentandone, così, le opportunità di scelta anche per chi è solitamente restio ad affidarsi alle strutture di cura pubbliche”.

 

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