05.07.2022 – 07.30 – Un piano da 1,5 miliardi di euro è quanto previsto dal Pnrr per le scuole contro la dispersione scolastica. Quasi 6 milioni sono destinati a 41 istituti del Friuli Venezia Giulia.
Come spiegato dal ministro Bianchi, di tale somma “i primi 500 milioni serviranno a finanziare progetti contro la dispersione in 3.198 scuole secondarie di primo e di secondo grado per la fascia 12-18 anni. Seguiranno altre due tranche di finanziamento, la prima volta a favorire l’acquisizione di un diploma ai giovani, anche tra i 18-24 anni, che hanno abbandonato precocemente gli studi; con la seconda saranno attivati progetti per il potenziamento delle competenze per superare i divari territoriali”.
Una cifra certamente importante, ma che ha fatto subito scattare forti polemiche nella regione Friuli Venezia Giulia, non solo tra diverse forze politiche e sindacali, ma anche tra le stesse scuole.
Diverse perplessità sono nate prima di tutto tra gli istituti esclusi dalla generosa somma, che in molti casi hanno scritto al ministro chiedendo delucidazioni sui criteri scelti per l’individuazione degli istituti. Qualcuno si chiede, per esempio, la ragione per cui il liceo Dante-Carducci sia incluso nella lista mentre il Petrarca no. Ma anche tra chi rientra nella lista non mancano dubbi e domande, con dirigenti scolastici che si trovano fino a 260 mila euro da spendere in tempi molto ristretti e senza avere chiare istruzioni sui progetti da attuare.
I finanziamenti, che dovrebbero aiutare ciascuna scuola ad articolare piani d’intervento personalizzati, sono molto ben accetti. A risultare poco chiare sono le modalità in cui questi dovrebbero essere spesi. Si richiedono dunque maggiori delucidazioni, a partire dai criteri di selezione degli istituti, considerando il notevole investimento e l’importanza del tema quale la dispersione scolastica, che in alcune regioni del Paese arrivano a toccare il 20%, mentre nel Friuli Venezia Giulia si ferma all’8%, maggiore nelle scuole superiori che nelle scuole medie.
[g.l.]


