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mercoledì, 10 Agosto 2022

Bande musicali, Zanin a Lavarione: “Aiutano a costruire cittadini di domani”

03.07.2022 – 20.00 | “Le bande supereranno anche questo difficile momento della pandemia, perché come fatto in passato anche in occasione delle Guerre Mondiali, si esprimono attraverso il linguaggio universale della musica. Lo faranno anche con il coinvolgimento dei “nonni”, delle persone anziane che possono essere riavvicinate per tramandare esperienze e valori”. Così Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale Fvg, intervenuto oggi al convegno “La Banda, i giovani e la ripartenza” tenutosi a Lavariano, frazione di Mortegliano, in occasione dei 120 anni della Filarmonica Giuseppe Verdi. “La banda – ha proseguito Zanin – ha l’energia morale ed etica per superare prove come questa, anche se andrà innovata e adeguata per sopravvivere. Un aiuto in questo percorso arriva sicuramente dalla presenza di una organizzazione che le riunisca come Anbima e da un rapporto serio con la rappresentanza di livello regionale”.

Dopo i saluti del padrone di casa, il presidente della Filarmonica Giuseppe Verdi di Lavariano che ha denunciato la mancanza e le difficoltà nel reperimento di musicisti e dirigenti, è intervenuto anche il sindaco di Mortegliano, Roberto Zuliani che ha annunciato come regalo alla banda per aver raggiunto questo importante traguardo “un contributo per l’acquisto di nuove divise, indispensabili come simbolo di identificazione”. Ad introdurre l’argomento è stato il presidente regionale di Anbima, Pasquale Moro che ha sottolineato come “La banda sia un insieme di persone che attraverso l’amore per la musica si prefigge il miglioramento del tessuto sociale con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle famiglie, dei giovani, degli anziani e della comunità tutta. Un percorso in parte compromesso durante la pandemia e peggiorato dalla burocrazia che mette in grande difficoltà queste “agenzie culturali” con il rischio di soffocare anche le realtà più tenaci, mettendo a dura prova la tenuta del volontariato stesso. Nonostante questo – ha concluso Moro – la rete Anbima Fvg, grazie in primis al sostegno della Regione, è riuscita a continuare a mantenere elevati standard qualitativi delle proprie scuole di musica con la convenzione sottoscritta con i Conservatori regionali di Udine e Trieste. Un percorso avviato anni fa con la Regione e che ha permesso di instaurare un rapporto fiduciario nella gestione dei fondi pubblici regionali, permettendo alle bande di dimostrare serietà, affidabilità e correttezza”.

La formazione nelle scuole e la riforma del Codice del Terzo settore hanno occupato gran parte del dibattito rimarcando la valenza dell’alfabetizzazione musicale della comunità già a partire dalla scuola dell’infanzia e il ruolo fondamentale svolto dalla possibilità di sviluppare un modello di co- progettazione tra enti del Terzo settore e la pubblica amministrazione. “La Regione FVG ha attivato un sistema di formazione alle bande giovanili già da tanti anni – ha commentato Giampaolo Lazzeri-, presidente nazionale Anbima. Questo è stato un risultato straordinario perché ha dato la possibilità di iniziare dei percorsi studiati ad hoc e rivolti ai più giovani, avviando progetti analoghi in diverse regioni d’Italia”.

Un mondo, quello bandistico regionale, che coinvolge 88 complessi, oltre 4000 mila associati e altrettanti allievi delle scuole di musica, 400 docenti che però in un momento storico come questo rischia di non uscire da questo periodo di buio sociale. Sull’argomento è intervenuto il consigliere Mauro Di Bert (Progetto Fvg) che ha proposto a Zanin, “di collaborare con Anbima per trovare un istituto giuridico che permetta la salvaguardia di questo fantastico mondo che rappresenta cultura ed educazione civica”. Ed è stata la massima carica dell’Assemblea legislativa del Fvg a tirare le conclusioni: “Il sistema bandistico regionale deve continuare ad indagare il mondo delle scuola primaria, non tanto per salvaguardare le bande come ente fine a se stesso, ma per dare ai giovani un’occasione di crescita culturale e musicale del territorio, costruendo così il cittadino del domani che deve essere più strutturato, libero e consapevole. La legge sul Terzo settore – ha concluso Zanin – rappresenta un’importante assunzione di responsabilità sussidiaria del nostro Paese; chi ha votato quella legge immagina una strutturazione delle agenzie di formazioni al servizio del cittadino. Massima disponibilità, infine, di intraprendere il percorso suggerito dal collega Di Bert con la possibilità di fare un testo unico per il sistema bandistico”.
[c.s.]

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