05.07.2022 – 19.00 | Prima giornata di esame da parte delle commissioni per l’Assestamento di bilancio 2022, che è passato quest’oggi (martedì 5 luglio) attraverso il vaglio della I commissione consiliare integrata con la presenza dei presidenti delle altre commissioni, dove l’assessore regionale alle finanze Barbara Zilli ha illustrato questa mattina la manovra da oltre 721 milioni di euro, e della II commissione, dove l’assestamento è stato approvato a maggioranza dai consiglieri componenti sulle parti di competenza. L’esame della manovra estiva proseguirà anche nei prossimi giorni, quando anche le altre commissioni saranno chiamate a dare un parere sulle rispettive parti di competenza del corposo assestamento, prima della valutazione definitiva dell’Aula che avverrà nelle prossime settimane.
“Il sistema economico e finanziario del 2021 in Fvg ha retto in maniera eccellente, con risultati inaspettati in termini di occupazione e Pil nonostante il momento economico che stavamo vivendo, grazie alla reazione del nostro sistema produttivo regionale” aveva detto, presentando la manovra alla I commissione, l’assessore Zilli. “A dimostrarlo, i dati in merito all’occupazione, dell’aumento considerevole del Pil (+7,5%), di gran lunga superiore alle stime, che ci permettono di cogliere un segnale di salute del sistema produttivo regionale, benché ci siano state delle inevitabili frenate collegate al momento storico che stiamo vivendo, in particolare in concomitanza con l’aumento dei prezzi dell’energia e alle difficoltà di approvvigionamento delle materie prime“. Zilli ha poi illustrato dinanzi alla commissione presieduta da Alessandro Basso (Fratelli d’Italia) la ripartizione delle risorse, annunciando anche un avanzo a disposizione dell’amministrazione di ben 160 milioni di euro.
Nello specifico, così come è stata illustrata, la manovra destinerà quasi 82 milioni di euro ad attività produttive e turismo, 40 dei quali destinati ai ristori delle medie, piccole e microimprese (Pmi) per far fronte all’aumento dei costi energetici e altri 3 destinati sempre alle Pmi nell’ambito dell’utilizzo dell’idrogeno. 2 milioni saranno invece stanziati per facilitare la transizione al fotovoltaico delle aziende della regione. 54 milioni saranno invece destinati al settore delle risorse ittiche e agroalimentari, 26 dei quali impiegati per il fondo di rotazione, mentre per ambiente, energia e sviluppo sostenibile saranno stanziati quasi 42 milioni, di cui 15 per finanziare il bonus carburante e 8,5 per realizzare impianti fotovoltaici su edifici pubblici. Ben 119 milioni andranno a infrastrutture e territorio, per essere impiegati in buona parte per la chiusura delle domande di interventi di edilizia agevolata giunte nel 2021. Lo sport e la cultura saranno destinatari di 17 milioni, 9 dei quali parte di un fondo dedicato a Gorizia2025, mentre 29 milioni (dei quali 15 da impiegare per il rinnovo dell’edilizia universitaria) andranno al comparto lavoro, istruzione, formazione e famiglia. 131 milioni saranno le risorse destinate alla salute e altri 16 alle autonomie locali, mentre a patrimonio e sistemi informativi saranno destinati 27 milioni, 15 dei quali andranno a finanziare Insiel per l’ammodernamento dei software. 203 milioni andranno al settore finanze, che ne destinerà 70 per il finanziamento di Autostrade Alto Adriatico.
In sede di I commissione, a intervenire sono stati il capogruppo del Partito Democratico, Diego Moretti (che ha chiesto alcune delucidazioni riservandosi di approfondire però in altre commissioni) e quello del Patto per l’Autonomia Massimo Morettuzzo, che ha chiesto lumi riguardo alla gestione dei bonus energia. Cristian Sergo, del MoVimento 5 Stelle, ha proposto l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione per il taglio delle tasse, mentre l’altro dem, Sergio Bolzonello, ha invitato alla cautela data l’incertezza del momento attuale, sentendosi rispondere dall’assessore (che sugli altri aspetti ha rimandato alla discussione nelle prossime commissioni) che i 160 milioni saranno accantonati.
Nel corso della II commissione, presieduta dal consigliere della Lega Alberto Budai, sono arrivate le prime votazioni, che hanno visto gli strumenti della manovra ottenere il disco verde a maggioranza. Si tratta del disegno di legge 170 Rendiconto generale della Regione autonoma Fvg per l’esercizio finanziario 2021 (alla cui votazione le opposizioni non hanno partecipato) e delle parti di competenza del ddl171 Assestamento del bilancio per gli anni 2022-24 e del Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2023, su cui le opposizioni si sono astenute dal voto.
Le parti di competenza votate dalla II commissione riguardavano i fondi in conto capitale a integrazione e anticipazione del Piano straordinario di potenziamento dei centri per l’impiego e delle politiche del lavoro; stanziamenti a favore di Cluster Legno Arredo e Sistema Casa FVG srl Consortile per supportare l’ospitalità di designer e architetti ucraini della European Design School di Kiev ospitati in regione e contributi destinati al potenziamento del Consorzio di Sviluppo Economico del Friuli (Cosef); incentivi alle imprese nell’ambito dei Comuni facenti parte di filiere sciistiche e turistiche; sostegno alle Pmi. La maggior parte dei chiarimenti, in questa sede, sono stati chiesti dagli esponenti dem Chiara Da Giau, Enzo Marsilio e Bolzonello, affiancati da Morettuzzo e Sergo. In chiusura di sedura, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e Montagna Stefano Zannier, ha annunciato che presenterà alcuni emendamenti.
[E.R.]


