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venerdì, 9 Dicembre 2022

Arte, sede Cr a Trieste ospiterà mostra “Luci e riflessi del paesaggio friulano” di Fontanini

12.07.2022 – 17.00 | Pennellate di poesia, dove la luce è declinata in tutte le sue intensità e i paesaggi cambiano lenti, seguendo le stagioni. Angoli noti e meno noti della Bassa e del Medio Friuli. Soffermarsi a guardare i quadri di Antonio “Toni” Fontanini offre tutto questo e altro ancora. Una ventina di opere, tra oli e acrilici su tela, dell’artista di Codroipo, nativo di Santa Maria la Longa, sarà a disposizione del pubblico al primo piano della sede del Consiglio regionale, in piazza Oberdan 6, a Trieste, grazie alla mostra “Luci e riflessi nel paesaggio friulano”, suggerita dal consigliere della Lega Mauro Bordin, che conobbe e si innamorò delle creazioni di Fontanini attraverso una sua esposizione anni fa a Palazzolo dello Stella, quando Bordin ne era sindaco.

E che sia “un amico, un uomo del nostro territorio, che possiede grandi capacità di tratteggiare i paesaggi attraverso una tecnica minuziosa, che ci ricorda il puntinismo francese”, ha detto anche il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin. “Le sue tele hanno la capacità di dare concretezza alle leggi che proprio qui facciamo per la tutela del nostro ambiente, della nostra amata terra friulana”, ha proseguito Zanin. “La sua bravura nel dare luce alle foglie, così come all’acqua delle risorgive, rende questi scorci di Friuli realistici e ci aiuta a conoscerli, spingendoci verso il bisogno di proteggerli”.

Una riflessione a cui ha fatto eco Bordin, che ha poi descritto Toni Fontanini come un uomo e un artista che alla base delle proprie opere mette sempre la passione. “Le risorgive e le campagne, la laguna, ma anche la neve e i fiumi in autunno: questi sono alcuni dei soggetti raccontati da Antonio Fontanini con l’emozionante mostra “Luci e riflessi nel paesaggio friulano” ha dichiarato il capogruppo leghista, per il quale si tratta di una mostra che racconta le tante splendide peculiarità del territorio del Basso e Medio Friuli, con le sue unicità paesaggistiche, i magnifici colori e le tonalità che contraddistinguono la campagna nelle varie stagioni dell’anno e, non meno importante, anche la fragilità di un ecosistema che va preservato e valorizzato.”.

“Sono un ‘pittorino’ di paese, venuto su dal niente”, ha detto di se stesso Fontanini. “Ce la metterò tutta per continuare a scovare questi angoli di un Friuli un po’ naïf che mi dicono spesso non esistere più. Ma io non credo sia così, credo invece che basti voler veramente cercare per saper trovare”.
[c.s.]

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