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mercoledì, 10 Agosto 2022

Trieste, balneazione vietata nei porticcioli, volano sanzioni al “Molo G”

27.06.2022 – 09:50 – Nella mattinata di ieri, attorno alle ore 11:00, presso il celeberrimo “Molo G”, lungo la Riviera Barcolana, a Trieste, la Guardia Costiera si è recata in loco, in seguito ad alcune segnalazioni pervenute alla centrale circa un gran numero di bagnanti intenti a nuotare e ad eseguire tuffi nelle acque a ridosso del Porticciolo Cedas causando non poche difficoltà al transito delle piccole imbrcazioni in entrata ed in uscita dallo stesso, creando potenziali situazioni di pericolo. Pertanto, una volta giunti sul posto, i militari hanno fatto sgomberare l’area staccando diverse sanzioni nei confronti di adulti e genitori. Fare il bagno all’interno di porti e porticcioli, infatti, è vietato per legge e, secondo apposita ordinanza di balneazione lo è fino a 150 metri misurati dall’imboccatura e dai fanali di ingresso in tutte le direzioni ed all’interno dei sistemi i instradamento obbligatorio del traffico ove esistenti, inoltre, il divieto persiste anche fuori dai porti e dai porticcioli in prossimità di punti di ormeggio, passerelle, campi boe, moli fissi o galleggianti (se utilizzati da unità navali di qualsiasi natura) e dagli scivoli/rampe/scali di alaggio. Il divieto di balneazione, come è dunque facilmente intuibile, viene istituito per esigenze di tutela della salute umana e della pubblica incolumità stante i pericoli insiti in determinate aree, nonche per l’inquinamento delle acque di determinati punti costieri. In linea generale, l’art. 1164 del Codice della Navigazione stabilisce che “Chiunque non osservi una disposizione di legge o regolamento, ovvero un provvedimento legalmente dato dall’autorità competente relativamente all’uso del demanio marittimo ovvero delle zone portuali della navigazione interna è punito, se il fatto non costituisce reato, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro variabile dai 1032,00 a 3.098,00 euro“. Per consultare regolamenti ed ordinanze emanate dal legislatore e dalle autorità competenti, è possibile recarsi presso la locale Capitaneria di Porto o consultare i cartelli installati in loco (di norma collocati all’ingresso dei porticcioli, degli stabilimenti balneari e delle spiagge libere).

 


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