Trieste, abbandonati rifiuti ingombranti in Via Apiari. Fenomeno in aumento

12.06.2022 – 07:00 – Nottetempo, ignoti, hanno abbandonato un gran numero di elementi d’arredo quali una cucina, una rete a doghe matrimoniale con relativo materasso, assi di legno di mobili smontati ed un pannello divisorio, nei pressi dell’area ecologica sita dinanzi al civico 24 della Via degli Apiari, a Roiano. Tra gli oggetti scaricati in maniera abusiva appoggiati sul muro di cinta di un giardino privato ed i cassonetti dell’indifferenziata, anche sacchi neri e scatoloni ricolmi di immondizie, nylon ed imballaggi di varia natura; tutti articoli che, secondo il buonsenso ed il regolamento circa lo smaltimento di rifiuti ingombranti del Comune di Trieste andrebbero smaltiti presso gli appositi centri di raccolta di AcegasApsAmga sparsi sul territorio cittadino. Il più vicino, si trova proprio a Roiano, in Via Valmartinaga. Il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti ingombranti nel suddetto rione non è un fenomeno costante come accade in altre parti della città come l’area di Viale d’Annunzio, quella di San Giacomo o di Montebello solo per citarne alcune, e non lo è nemmeno in quest’area isolata del rione, prettamente residenziale; tuttavia, va detto che, secondo i dati rilasciati dall’ARPA lo scorso anno, i “triestini” fanno ancora molta fatica a differenziare i rifiuti e a conferire nei centri di raccolta quelli considerati “ingombranti”. Dati alla mano, in Friuli Venezia Giulia si ricicla circa il 65% dei rifiuti, un dato di tutto rispetto considerata la media nazionale ma che purtroppo non va ascritto al Capoluogo Regionale. Nell’ultimo triennio, infatti, i dati riguardanti la raccolta differenziata della città di Trieste non hanno mai superato il 44% anche se, rispetto al 2019, i numeri odierni fanno emergere un lieve miglioramento il quale tuttavia non arriva a toccare la soglia del 45% in grado di far passare il Capoluogo Giuliano dalla fascia rossa a quella gialla più virtuosa. A peggiorare poi la lacuna, c’è proprio il fenomeno dell’abbandono di rifiuti ingombranti lungo le strade o presso le aree ecologiche. Secondo i dati Acegas, nel solo 2020, questa pratica incivile è costata alle casse comunali quasi 500.000 euro. Negli scorsi anni, infatti, sono stati numerosi i precedenti verificatisi in diverse zone delle città, alcuni dei quali sono stati poi oggetto di indagine da parte delle Guardie Ambientali della Polizia Locale di Trieste le quali, una volta individuati i responsabili, in base all’Articolo 23 del “Regolamento Gestione Rifiuti Urbani e Pulizia del Territorio” sono stati sanzionati con un’ammenda dal valore di 600 euro. Le istituzioni ricordano che la gestione differenziata dei rifiuti urbani è indispensabile per ottenere la riduzione del carico dei rifiuti stessi, che, in quantità ormai eccessive, sono destinati alle discariche, ma anche e soprattutto perché, se smaltiti in modo corretto, permettono di ottenere un notevole risparmio energetico, il riciclaggio delle materie prime e, quindi, un minore inquinamento ambientale.

 

 

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