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giovedì, 6 Ottobre 2022

Sala Tripcovich, a metà settembre partono i lavori per la demolizione

20.06.2022 – 10.55 – C’è una nuova data e una nuova tabella di marcia per la demolizione della Sala Tripcovich, da tempo rinviata: secondo quanto dichiarato dall’assessore comunale ai lavori pubblici Elisa Lodi a metà settembre partiranno i lavori ed entro la fine del 2022 la struttura verrà eliminata. Lo studio Mads e Associati ha già inviato il progetto esecutivo, allo stadio attuale sotto analisi da parte degli uffici del Comune di Trieste. Successivamente, a inizio luglio, verrà indetta la gara per l’intervento di demolizione. La ditta che si aggiudicherà il compito, se non verranno presentati ricorsi, inizierà a smantellare l’edificio da metà settembre.
Anche distruggere ha i suoi costi: la demolizione in sé costerà infatti 620mila euro, con 20mila di spese per la sicurezza aggiuntive e 280mila spese tecniche per comprendere come eliminare il fabbricato.
L’eliminazione di Teatro Tripcovich permetterà di completare la riqualificazione di Piazza della Libertà, con un ritorno all’originario assetto primo novecentesco: i varchi monumentali di Giorgio Zaninovich verranno infatti evidenziati quale naturale quinta architettonica e simbolico ingresso del Porto Vecchio, riacquistando quel ruolo primario che avevano originariamente. La Piazza, insomma, tornerà ad allargarsi, recuperando quella dimensione europea smarrita con la provinciale stazione d’età fascista.
Costruito nel 1936, il “Teatro” Tripcovich era infatti una stazione per le autocorriere realizzata con grande velocità nel tracciato urbano del regime: un blocco rudimentale di cemento armato, senza né orpelli, né ornamenti.
Verso la fine degli anni Novanta del novecento la stazione venne recuperata in via temporanea, durante alcuni lavori di recupero rispettivamente del Teatro Verdi e del Politeama Rossetti: aggiunte delle posticce colonne neoclassiche, ridipinto l’esterno, la stazione funzionò per qualche tempo come improvvisato teatro, prima di cadere nell’abbandono. Un ruolo, quello del teatro, del tutto temporaneo, mai progettato per essere definitivo.

[z.s.]

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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