06.06.2022 – 10.00 – Ultimo intervento della serie “Chromopolis – La città del futuro”: le 11 opere realizzate dal 2017 a oggi, come i lavri sui muri perimetrali degli impianti sportivi “Nereo Rocco” e “Pino Grezar”, si inserisce l’ultimo tassello per la valorizzazione di Valmaura, trasformata in un museo en plein air. A portare a termine l’opera Peeta, pseudonimo di Manuel di Rita, nato nella provincia di Venezia, che si aggiunge ai ventisette artisti che in questi anni hanno collaborato alla realizzazione del progetto. Percorrendo i 500 metri lungo Via Valmaura e Via Flavia possiamo incontrare opere dai tratti e dai colori molto diversi accomunate dal racconto di Trieste. Anche il lavoro di Peeta, in maniera del tutto originale, racconta un aspetto della nostra città. La cifra stilistica dell’autore infatti, si traduce in un intervento astratto in cui le forme e gli intrecci tridimensionali vengono realizzati con i colori rosso e bianco che contraddistinguono la squadra dell’Unione Sportiva Triestina Calcio 1918, valorizzando in questo modo il rapporto con il contesto in cui si inserisce. L’indiscussa qualità degli interventi artistici di Peeta, suggerito anche dall’associazione di street artist locale Melart, si inserisce perfettamente nel progetto “Chromopolis” volto a sostenere la creatività degli street artisti locali, ma anche interessato ad ospitare artisti di fama internazionale che qualificano ulteriormente il progetto di arte urbana promosso dall’Assessorato ai Giovani e curato dal PAG Progetto Area Giovani del Comune di Trieste.
b.b


