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mercoledì, 10 Agosto 2022

Inquinamento FVG: nel 2022 giù le polveri sottili, su la qualità dell’aria

28.06.2022 – 10.30 – Come conseguenza del biennio pandemico e così come accadeva nel 2021, anche nel 2022 il Friuli Venezia Giulia assiste a un leggero calo delle poveri sottili e dell’inquinamento in generale. Ad aver fornito una maggiore chiarezza sulla questione è stato l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro, nel corso della presentazione del report annuale della qualità dell’aria in Friuli Venezia Giulia riferito al 2021 e predisposto dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa).
“Il costante miglioramento della qualità dell’aria in Friuli Venezia Giulia è dovuto al perfezionamento dei modelli di produzione dell’industria e degli autoveicoli che generalmente inquinano meno e che non sono ritenuti più l’elemento maggiormente impattante – Spiega Scoccimarro – Sono invece fonti emergenti di inquinamento gli allevamenti intensivi, alcuni tipi di fertilizzanti chimici e il riscaldamento nell’uso domestico. Vi sono però “alcune criticità che peraltro affronteremo negli Stati generali dell’Alto Adriatico e dell’Europa Centrale sulla sostenibilità ambientale che si terranno a Trieste a novembre”.

In un’ottica futura, come spiegato dall’assessore, è previsto il nuovo piano regionale di qualità dell’aria, con riforme incentivanti e campagne di comunicazione rivolte direttamente ai cittadini. Lo scopo principale è di migliorare quegli aspetti della sostenibilità che necessitano di essere ancora corretti in un quadro complessivo a livello generale, che vede l’inquinamento dell’aria sotto i limiti ovunque in regione, salvo rarissimi casi nel corso dell’anno.
Il monitoraggio è stato compiuto, come ha sottolineato l’esponente della Giunta, attraverso 19 centraline dell’Arpa e altri 16 consorzi privati collocati su tutto il territorio regionale.
Scoccimarro ha infine concluso riferendosi alla particolare situazione di Trieste e in relazione alla riconversione in atto dell’ex Ferriera di Servola, ponendo in evidenza i miglioramenti della qualità dell’aria registrati dalle centraline limitrofe all’impianto. “Quello del comprensorio siderurgico triestino rappresenta un modello virtuoso di come, all’interno di una leale collaborazione istituzionale, le pubbliche amministrazioni, nella fattispecie questa Amministrazione regionale, abbiano la capacità di programmare e realizzare dei percorsi di sostenibilità migliorando l’ambiente e salvaguardando i posti di lavoro”.

[g.l.]

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