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lunedì, 27 Giugno 2022

Fusione Burlo-ASUGI, Riccardi: “Non esiste nemmeno l’ipotesi”

22.06.2022 – 16.16 – Il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi si è schierato con forza contro l’ipotesi di una fusione dell’IRCCS materno infantile Burlo Garofolo con l’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (ASUGI), rigettando le insistenti voci delle ultime settimane relative a un nuovo accorpamento. La posizione è netta, senza sfumature: “Le amministrazioni parlano per atti che sono molto chiari. Le opinioni espresse in un convegno non possono certo determinare la fusione tra il Burlo e l’Asugi che, eventualmente, andrebbe comunque approvata dallo stesso Consiglio regionale. Ipotesi che finora nessuna forza politica ha mai proposto e che le deliberazioni prese nel tempo da diverse istituzioni di questa Regione smentiscono in modo categorico andando nel verso opposto”.
Riccardi ha ricordato che “La legge regionale 27 del 2018, che delinea l’assetto istituzionale e organizzativo del sistema sanitario regionale, conferma che il Burlo è un ente autonomo dotato di personalità giuridica e di diritto pubblico. Una norma che può essere modificata solo dal Consiglio regionale. All’art. 3 si precisa inoltre che il servizio sanitario è composto anche dall’istituto di ricovero e cura a carattere scientifico Burlo Garofolo di Trieste”.

Nel corso del suo intervento Riccardi ha citato anche la Dgr 1965 del 23 dicembre 2021. “Quando vengono definite le funzioni dei livelli assistenziali – ha spiegato – per sviluppare ulteriormente il ruolo di riferimento in area materno-infantile vengono assegnate al Burlo le seguenti nuove funzioni: il centro malattie rare pediatriche, le terapie cellulari e infettive, la terapia fisica e di riabilitazione, la psicologia clinica, la preservazione della fertilità, ostetricia e ginecologia e pediatria di Monfalcone viene confermata”.
“Con il Dgr 1608 dell’ottobre 2021, che definisce lo schema di protocollo di intesa tra la Regione e le Università di Udine e di Trieste per lo svolgimento delle attività assistenziali di didattica e ricerca, è previsto l’esclusivo svolgimento dell’attività integrata del servizio sanitario regionale, oltre che presso Asugi e Asufc, anche presso il Burlo”.

Sui gossip secondo cui l’unione con l’ASUGI fosse stata anticipata da un calo dei finanziamenti all’ospedale infantile, il vicegovernatore ha ricordato i fondi stanziati, ovvero nel 2021 800mila euro per la realizzazione di un cento residenziale di cure palliative pediatriche e nel 2020 un finanziamento di 7 milioni di euro e 235mila euro per l’acquisizione e la sistemazione del comprensorio San Giuseppe. Senza trascurare che “con la Dgr 1257 del 2 agosto 2021 sono stati affidati all’istituto 150mila euro per le preparazioni galeniche magistrali per l’olio di cannabis”.

[z.s.]

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