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sabato, 3 Dicembre 2022

A Trieste si festeggia il vento, torna Boramata

02.06.2022 – 09.15 – Tornano le ormai famose girandole in piazza Unità, assieme a un’esplosione di aquiloni dalle forme più disparate che si librano nel cielo. Sono i simboli di una festa ormai diventata un classico triestino, come il vento a cui è dedicata: ritorna da venerdì 3 a domenica 5 giugno Boramata, la manifestazione nata per celebrare il folle vento che da tempo immemore spazza la città e la caratterizza. Invisibile ma memorabile, un po’ “mata” e molto amata. Organizzata dall’Associazione Museo della Bora e da Prandicom, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, la sponsorizzazione di AcegasApsAmga e la collaborazione del Comune di Trieste, per la sua settima edizione Boramata celebrerà ancora una volta questa tipicità triestina con una festa un po’ disordinata, come piace al vento, in cui refoli di creatività e memoria, scienza, letteratura e arte soffieranno insieme per esplorare alcune tra le tante declinazioni di questo fenomeno meteorologico che rappresenta l’anima di Trieste e non smette di incuriosire i tanti turisti che hanno ripreso ad affollare la città.

Con Boramata ritorneranno i suoi elementi iconici, a partire dalle girandole simbolo della manifestazione che venerdì 3 giugno risbocceranno nel “giardino” di Piazza Unità, per uno straordinario colpo d’occhio. Quest’anno le girandole, realizzate da Edilmaster – La scuola edile di Trieste, si coloreranno di giallo e azzurro, come segno di solidarietà con il popolo ucraino. L’invito agli Instagramers e a tutti gli appassionati dell’ottava arte è come sempre a fotografare questa distesa colorata e condividere gli scatti usando l’hashtag #boramata, con l’auspicio che presto i venti di pace prendano il posto dei venti di guerra.
Ma la Bora sarà celebrata anche attraverso le parole di un genio della letteratura, con l’installazione in Piazza Unità della “panchina di Joyce”: un omaggio ai 140 anni dalla nascita del celebre scrittore irlandese che visse per lungo tempo a Trieste e ai cent’anni della sua opera più nota, l’Ulysses. La “panchina di Joyce”, realizzata in plastica riciclata grazie ad AcegasApsAmga, riporta stampata una sua frase a tema, che si potrà leggere nella versione originale inglese: “Ieri sono andato a fare una passeggiata in un grande bosco fuori Trieste. Questa maledetta estate monotona è passata, e la pioggia e l’aria dolce mio hanno fatto pensare al magnifico (dico sul serio) clima d’Irlanda. Odio lo stupido sole che trasforma gli uomini in burro. Mi sono seduto a miglia di distanza da tutti su una panchina circondata da alti alberi. La Bora (il vento di Trieste) ruggiva nelle cime degli alberi. Ho aspirato tutta la fragranza della terra…”. La panchina verrà quindi donata al Bloomsday, che dal 16 giugno celebrerà con tante iniziative il doppio anniversario joyciano.
“AcegasApsAmga, al fianco di Boramata fin dalla sua prima edizione, non poteva mancare anche quest’anno, dando il proprio contributo al giardino delle girandole che colorerà piazza Unità. La multiutility è infatti da sempre vicina a questa manifestazione il cui legame con la città si rispecchia non solo nel richiamo al vento triestino, ma per la sua capacità di valorizzare il territorio e la sua bellezza anche attraverso gesti di solidarietà”, dice Luciana De Mori, responsabile comunicazione e rapporti con gli stakeholders di AcegasApsAmga.

Sabato 4 giugno segnerà il ritorno degli aquiloni, altro oggetto iconico di Boramata, in Piazza Unità. Alle 11 si potranno ammirare le nuove creazioni di due grandi nomi dell’aquilonismo: Edo Borghetti Edofly”, con le sue grandi “bol” e i suoi aquiloni giganti, e Sara Rizzetto, vicecampionessa europea di aquilonismo acrobatico. Alle 15.30 ci si potrà cimentare con un “laboratorio di aquiloni” curato da Edo Borghetti “Edofly” (massimo 40 persone, iscrizione via e-mail a [email protected]). L’attenzione di Boramata alla sostenibilità, confermata anche dall’inserimento della manifestazione nel calendario di MareDireFare Festival degli oceani, sarà al centro dell’ultimo appuntamento della giornata: alle 17.30 in Stazione Rogers è in programma una conversazione con Alberto Tessaro, produttore di Enessere, microimpianto di energia eolica, che racconterà ai partecipanti storie di vento ed energia pulita. A seguire Rino Lombardi, il creatore del Museo della Bora, parlerà delle ultime novità del museo e presenterà il risultato del progetto “Cambiaventi – L’emergenza climatica e noi”, un volumetto realizzato con il Cesvi per sensibilizzare sul tema del cambiamento climatico, che verrà dato in omaggio a chi seguirà l’incontro. La manifestazione si concluderà domenica 5 giugno alle 11, con l’ormai consueta vendita delle girandole: il ricavato verrà quest’anno devoluto interamente  all’Associazione Bambini del Danubio Onlus. Nata nel 2004 a Trieste, l’associazione ha l’obiettivo di permettere l’accesso alle cure mediche ai bambini gravemente ammalati appartenenti a famiglie non abbienti che risiedono nell’area danubiana-balcanica e non solo. L’associazione si impegna a sostenere i costi degli interventi chirurgici, delle cure mediche e del supporto logistico per i familiari che accompagnano il bambino.

In contemporanea alla vendita delle girandole ci sarà un ultimo appuntamento con gli aquilonisti Edo Borghetti Edofly” e Sara Rizzetto, per un saluto spettacolare al pubblico di Boramata e un arrivederci all’anno prossimo.

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