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lunedì, 15 Agosto 2022

Procurato allarme, con dolo o colposo. Ecco cosa prevede la legge

15.05.2022 – 07:30 – Nel pomeriggio dello scorso 13 Maggio 2022, presso il centralino del numero unico delle emergenze NUE 112, era arrivata una telefonata che allertava gli operatori a far intervenire i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Trieste presso la Via Timeus, nei pressi del Viale XX Settembre, dove sembrava essere in corso un incendio. Giunti celeremente in loco, i pompieri non hanno trovato alcun rogo e, una volta appurato che si fosse trattato di un falso allarme, hanno lasciato l’area, nella quale, a causa dell’arrivo dei mezzi di soccorso, si sono verificati inevitabili rallentamenti al traffico veicolare. A renderlo noto, il quotidiano, Meridiano di Trieste e Gorizia. Come disciplina la legislazione italiana il caso di falso allarme? In base all’articolo 658 del Codice Penale, chi preannuncia un disastro o in pericolo inesistente, condizionando l’ordine pubblico, rischia l’arresto fino a sei mesi ed il pagamento di una sanzione amministrativa da 516 euro. Si tratta di un reato suscettibile di oblazione discrezionale ai sensi dell’art. 162 bis del codice penale; pertanto, se il contravventore nel corso del procedimento penale paga una determinata somma di denaro, il reato si estingue. L’oblazione è prevista esclusivamente per le contravvenzioni che rappresentano reati tendenzialmente connotati da minore gravità. Dare un allarme senza apparente motivo, nel nostro Paese è considerato reato contravvenzionale; ciò significa che l’illecito è punibile sia se commesso con dolo (intenzione) sia se commesso con colpa (senza volontà/per sbaglio).

 

 

 

 

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