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sabato, 28 Maggio 2022

Il Comune di Trieste presenta il bilancio 2022-2024

13.05.2022 – 08.12 – La ricetta per un bilancio in pareggio: un buon investimento sulla macchina comunale, sostegno all’economia e supporto a famiglie e imprese. La Giunta presenta il documento di previsione 2022 e si impegna a mantenere l’equilibrio economico-finanziario nel triennio, fino al 2024. Il primo vero atto di programmazione dall’insediamento: a pesare sul budget sono le utenze – per le quali è stata fatta una previsione più alta, oltre 8 milioni per l’intero anno -, una crescente domanda di servizi assistenziali e sociali dovuta alla riduzione della capacità di spesa delle famiglie, dell’anzianità della popolazione residente e le misure di prevenzione nelle scuole, rsa ed edifici comunali.
All’auditorim del museo Revoltella la Giunta del Dipiazza quater fa la sua entrata sulle note di Eye of the tiger; ad aprire le danze del bilancio “spettacolo” l’assessore Everest Bertoli. Con lui il sindaco Dipiazza, il direttore generale del Comune Fabio Lorenzut e i direttore del dipartimento servizi finanziari, tributi e partecipazioni societarie, Vincenzo Di Maggio.
Si pareggia a 810,85 milioni di euro, senza aumenti di pressione tributaria e tariffaria. Confermata anche la riduzione dell’indebitamento del Comune di Trieste, che dai 142 milioni del 2016 passa a 79 milioni. Il bilancio del 2021 chiudeva a 711,38 milioni e, rispetto alle previsioni di stanziamento iniziale, la differenza è dovuta principalmente all’aumento del fondo pluriennale vincolato (da 55,87 milioni di euro a 66,93 milioni di euro), all’aumento della quota di avanzo di amministrazione applicato inizialmente al bilancio 2021 (da 28,99 milioni di euro a 35,35 milioni di euro) e alle risorse messe a disposizione dell’assessorato ai lavori pubblici (da 107,71 a 175, 35). 

In virtù del “pagare tutti per pagare meno” si prevede un investimento maggiore sul contrasto all’evasione dei tributi comunali; Esatto spa procederà quindi a un rafforzamento dell’organico. Nessun nuovo indebitamento, ma un nuovo budget per i servizi sociali, famiglia, infanzia e asili nido. Poi, 39,46 milioni per l’istruzione e il diritto allo studio. Per i lavori pubblici, invece, la spesa complessiva prevista è di 342,25 milioni di euro.
C’è anche il Pnrr. Tra le opere che verranno finanziate dal Piano, la riqualificazione del parco di villa Revoltella, il giardino pubblico e l’orto lapidario. In porto vecchio, grazie ai fondi, è previsto l’intervento sul viale monumentale e sul parco lineare. E ancora, la cittadella dello sport di Barcola, interventi per favorire i mezzi “verdi” e, naturalmente, la cabinovia metropolitana, già finanziata con 48,7 milioni di euro. 

Come assicurato da Bertoli, il documento contabile di previsione tiene conto del “contesto generale”, definito dall’amministrazione “molto preoccupante” in considerazione ai “due anni di emergenza sanitaria, non ancora completamente risolta”. “La ripresa economica che aveva caratterizzato il 2021 – precisa il Comune in una nota – è stata nuovamente messa in crisi dall’inattesa emergenza umanitaria internazionale conseguente alla guerra iniziata dalla Russia contro l’Ucraina, che ha comportato un aumento dei costi dell’energia delle materie prime senza uguali, con effetti negativi sugli approvvigionamenti che sta comportando un rilevante aumento del costo dei gas del petrolio nonché delle materie prime di cui la Russia è sempre stata una importante esportatrice”.
Trieste punta a essere la prima della classe e, parola di Roberto Dipiazza, “continueremo a essere primi, perché continueremo a investire”.

mb.r

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