Flex, PRC esprime la propria vicinanza ai lavoratori

18.05.2022 – 18.15 | “Domani 19 maggio dalle 13.30 alle 14.00 il partito della Rifondazione Comunista (Trieste) terrà un volantinaggio davanti ai cancelli della Flex per esprimere la propria vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori e per esporre il proprio punto di vista su questa emblematica vicenda.”. Lo annuncia, tramite una nota stampa, il segretario triestino di Rifondazione, Gianluca Paciucci. “Il numero delle persone interessate (280) e le modalità con cui si è prodotto ed è stato comunicato denunciano una situazione di grave e colpevole arretratezza della classe imprenditoriale che dovrebbe far insorgere l’intera città. In attesa di nuovi sviluppi e contando su una ripresa del protagonismo operaio riproponiamo, a questo proposito, una nostra articolata presa di posizione già inviata domenica scorsa.”.

“La notizia, ancora ufficiosa, di 280 esuberi alla Flex – prosegue Paciucci – è un dramma annunciato, sia per i lavoratori dipendenti della ditta, sia per i lavoratori interinali, che saranno i primi a uscire senza nemmeno un ammortizzatore sociale. Quanto sta succedendo è il frutto di una mancanza politica industriale, la quale lascia al “mercato” l’iniziativa di creare lavoro solo se ciò è compatibile con la redditività del capitale investito. Nella logica d’ impresa, il lavoro è visto solo come” costo” e non anche come “reddito” e pertanto si riduce la pratica di lotta per una vita dignitosa. Da tempo in Flex non c’erano investimenti e la delocalizzazione in Romania era cosa fatta. Il terreno di lotta va portato nel territorio e nelle istituzioni, perché è una questione riguardante l’intera collettività e interroga la politica che da troppo tempo non sente più i reali bisogni del mondo del lavoro. Rifondazione comunista – si chiude la nota – si impegna a sostenere l’azione delle forze sindacali per impedire che gli esuberi divengano veri licenziamenti e affinché vengano attuate nuove politiche del lavoro, e non “contro” il lavoro, come invece hanno fatto tutti i partiti ora presenti in Parlamento.”.
[c.s.]

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