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mercoledì, 10 Agosto 2022

Festival Europa, Zanin a Firenze: “Serve Europa dei popoli e delle comunità”

06.05.2022 – 16.30 | Un’Unione Europea più compatta, in grado di confrontarsi con Cina, Russia e Usa anche grazie all’elezione diretta e popolare del suo leader. È questo l’auspicio espresso dalla Presidenza del Consiglio regionale, che ha partecipato oggi a Firenze a uno degli appuntamenti più significativi del Festival dell’Europa, che ha visto il dialogo tra Josep Borrell – alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e vicepresidente della Commissione di Bruxelles – e i tanti giovani presenti in un’ampia platea cinematografica del capoluogo toscano.

Il massimo rappresentante dell’assemblea legislativa del Fvg ha ribadito la sua convinzione che occorra consolidare la nuova Europa dei popoli e delle comunità, e non soltanto degli Stati, rispettando le specificità locali ma nello stesso tempo trovando il modo di arrivare a una sintesi globale e a una voce più forte nel mondo, in grado di parlare a tu per tu con le massime realtà geopolitiche del pianeta. E in questo senso è fondamentale il ruolo dei giovani, che rappresentano già il presente dell’Europa. Questi temi sono stati al centro anche dello scambio di battute con Borrell, che ha voluto sottolineare alla Presidenza il suo legame con il Friuli Venezia Giulia e ha ricevuto l’invito a visitare in un prossimo futuro il nostro territorio.

Introdotto da Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio regionale della Toscana, dal presidente della commissione per le politiche europee della stessa assemblea, Francesco Gazzetti, e dai due vicepresidenti Giovanni Galli e Anna Paris, Borrell ha centrato il suo intervento – in italiano, con qualche parola chiesta in prestito all’inglese e allo spagnolo – sul principale frutto dell’Unione Europea, ovvero la pace che dura da più di 70 anni tra Paesi che si fronteggiarono in sanguinose guerre. Borrell ha ricordato ai giovani che per le passate  generazioni erano impensabili le frontiere aperte, la moneta unica, la possibilità di studiare per lunghi periodi all’estero. E che oggi sarebbe invece inconcepibile mandare un giovane italiano a combattere contro un coetaneo col quale magari aveva fatto amicizia solo pochi mesi prima. L’Europa, ha sottolineato ancora Borrell, è una combinazione unica al mondo di libertà  politica, prosperità economica e solidarietà sociale, e sono queste le conquiste da difendere anche oggi, nell’aiutare l’Ucraina aggredita dalla Russia. Proprio i temi della guerra in corso e delle sue conseguenze nel breve e lungo termine sono stati al centro delle domande degli studenti.

Eugenio Giani, governatore della Toscana, ha sottolineato infine come il conflitto in atto possa diventare l’occasione per fare davvero l’Europa, con l’elezione diretta dei suoi leader e un governo democratico che agisca da scudo su quelli che ha definito i princìpi non negoziabili.
[c.s.]

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