18.05.2022 – 17.15 | “Considerato che la Lega dal 2018 ha governato per due anni, a chi si appella il presidente Fedriga quando parla di dragaggi?”. Lo afferma il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, Cristian Sergo. “Probabilmente dovrebbe rivolgersi all’esponente del suo partito, che è stata sottosegretaria al Ministero dell’Ambiente e che oggi ha lo stesso ruolo al Ministero della Transizione Ecologica, la quale ha sempre promesso di lavorarci ma non ha, giudicando le parole del Presidente, ancora risolto la questione. Fedriga parla di norme confuse che bloccano gli interventi di dragaggio necessari in vari porti della nostra regione – continua Sergo -. Ma, a nostro avviso, a essere confuse non sono le regole ma le interpretazioni date in questi anni dalla Regione, a cui per anni non è stato chiaro che un porto non è un canale lagunare. Laddove questo concetto è chiaro a tutti, i dragaggi si fanno, dove invece si finge di non capirlo, i dragaggi si bloccano”.
“Il presidente potrebbe chiedere al suo assessore Scoccimarro o alla Direzione centrale per capire quanti dragaggi sono stati portati avanti (Vedasi ultimo annuncio di una settimana fa per le foci del Tagliamento) e quanti invece risultano bloccati – aggiunge il portavoce M5S -. Non è certo colpa delle norme se dalla caratterizzazione di alcune parti della laguna, ARPA FVG sostiene che i sedimenti non si possano sempre spostare all’interno del corpo idrico ma andrebbero trattati in impianti esterni e conferiti in discarica come rifiuti, considerato l’elevato quantitativo di metalli pesanti al loro interno, innalzando i costi delle opere. Problematiche vecchie, che mai si sono volute affrontare e l’impressione che rimane ai cittadini è che l’interpretazione delle norme sia servita a cercare la via più semplice e meno onerosa per dragare i nostri canali. Sarebbe opportuno che la Giunta regionale facesse chiarezza una volta per tutte, perché da un lato leggiamo i trionfalismi dell’assessore regionale per i dragaggi che prendono il via, dall’altra sentiamo appelli a risolvere la situazione dopo quattro anni. Evidentemente – conclude Sergo – la confusione non è nelle norme, ma in chi ci amministra”.
[c.s.]


