Interporto di Trieste: passa a 6 milioni in più il capitale sociale

23.11.2021 – 08.55 – Assume un ruolo crescente l’Interporto di Trieste, la cui area in regime di Punto FrancoFreeEste” , ospiterà a breve lo stabilimento industriale e centro di ricerca scientifica di BAT (British American Tobacco).
L’assemblea straordinaria dei soci di Interporto di Trieste spa ha infatti approvato un aumento di capitale pari a 6 milioni di euro. Il capitale sociale attualmente corrisponde a 11,6 milioni; pertanto se l’aumento verrà approvato in via definitiva, il capitale aumenterebbe di quasi metà del suo attuale valore.
Occorre notare che l’aumento di capitale è stato deciso dai soci con fondi propri, onde sostenere il Piano di Sviluppo. Un elemento di una certa importanza, considerando come le quote dell’Interporto siano ripartite tra più società ed enti, a partire dal porto tedesco di Duisburg, con il terminalista Duisport (15%), la finanziaria della Regione Friuli Venezia Giulia Friulia (31,99%), l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico orientale (20%), la Camera di Commercio Venezia Giulia (16,54%), il Comune di Trieste (11,05%) e il Comune di Monrupino (5,52%). L’aumento di capitale diventerà effettivo nei prossimi mesi.
Nonostante, durante la presentazione di BAT, sia stata l’Authority a essere protagonista della presentazione e della novità dell’impianto industriale, è l’Interporto l’attore principale, il “terreno” sul quale metaforicamente e letteralmente si costruirà il centro operativo nell’Unione Europea della BAT. Il suo autonomo rafforzamento, a fronte delle spinte centrifughe estere, è pertanto un segnale positivo.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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