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sabato, 28 Maggio 2022

Cent’anni dalla nascita di Margherita Hack: un cielo stellato di eventi firmato INAF

13.05.2022 – 07.01 – In occasione del centesimo anniversario della nascita di Margherita Hack, l’INAF – Osservatorio Astronomico di Trieste celebra la famosa scienziata con una conferenza internazionale, incontri, spettacoli teatrali e la riapertura al pubblico della specola a lei dedicata a Basovizza, con osservazioni al telescopio e presentazione del nuovo percorso.
Margherita Hack, astrofisica di fama mondiale e importante divulgatrice scientifica, ha sempre avuto un legame speciale con Trieste: di origine fiorentine, arrivò a Trieste nel nel 1964 per insegnare astrofisica all’università e da quella data non lasciò mai più la città. Fu proprio a Trieste che le venne conferito il compito di dirigere l’osservatorio astronomico della città, prima donna italiana a ottenere questo incarico.
Gli eventi organizzati dall’Osservatorio Astronomico hanno inizio il 12 maggio con l’intitolazione a Margherita Hack della biblioteca della sede storica cittadina di Castello Basevi. Nell’occasione verrà annunciata l’istituzione di una borsa di dottorato di ricerca per il XXXVIII ciclo del Dipartimento di Fisica dell’Università di Trieste, finanziata dall’Istituto Nazionale di Astrofisica e dedicata a Margherita Hack.

Il clou degli eventi e delle attività sarà dal 6 al 12 giugno, a iniziare dalla riapertura della Specola Margherita Hack al pubblico dopo più di due anni e dopo un intervento di ammodernamento radicale della mostra storica.
Un viaggio tra antichi strumenti, libri storici e i nuovi contenuti digitali completato dall’osservazione al telescopio alla scoperta delle meraviglie dell’Universo.
A partire da lunedì 6 giugno, verranno organizzate visite gratuite con prenotazione obbligatoria su due turni giornalieri, nel pomeriggio si potrà osservare il Sole mentre la sera ci si immergerà nel cielo notturno.

Sempre nella giornata del 6 giugno, inizierà la conferenza scientifica internazionale, dedicata a un pubblico specializzato, da titolo, HACK100: Past, Present and Future of Astrophysical Spectroscopy.
Per cinque giorni, presso la Sala Agorà del Molo IV, ricercatori da tutto il mondo renderanno omaggio alla figura della Hack con un programma suddiviso in diverse sessioni. Con la partecipazione del premio Nobel per la fisica, Diedier Queloz, più di centoventi scienziati discuteranno del lavoro e dell’eredità lasciata dalla scienziata con particolare attenzione ai temi dell’archeologia galattica e la formazione degli elementi chimici e della scoperta e caratterizzazione dei pianeti extrasolari. Si discuterà di barioni e delle prime galassie e della loro evoluzione, di cosmologia e fisica fondamentale e ci saranno sessioni dedicate agli attuali telescopi da terra e dallo spazio (HST, JWST) e alla futura strumentazione d’avanguardia. Particolare attenzione per gli spettrografi di ESO VLT, TNG e LBT, insieme ai futuri spettrografi VLT (CUBES) e ELT (ANDES e MOSAIC), che coinvolgono fortemente l’INAF e la comunità italiana/europea in generale.

Uno di questi momenti sarà il ricordo del giornalista scientifico Fabio Pagan, che interverrà in una serata aperta al pubblico con un suo personale ricordo dell’amica Margherita.
Gli eventi per il pubblico si concentreranno nelle serate del 7, 9 e 10 giugno. Si inizerà il 7 giugno alle 20.00 presso il Teatro Miela, con lo spettacolo di Stavro Ivanovski interpretato da Sara Hennah Galiza, dal titolo: Margherita – fioriture, ovvero l’arte di fare scienza
“La gran parte dell’eredità di Margherita è l’ispirazione che ha dato alle nuove generazioni, non era solo la grande comunicatrice e educatrice ma è stata il ponte tra il vasto mondo della scienza e la vita quotidiana di ciascuno di noi.
È in questa condivisione delle cose che si possono mostrare e verificare, o piuttosto in tutto ciò che, immaginato, sta aspettando di essere scoperto e spiegato, che ci serve d’aiuto per capire chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando?”.

Il giovedì 9 giugno sempre al Teatro Miela con inizio alle 20.00, Fabio Pagan ricorderà l’amica Margherita in un incontro dal titolo: Margherita Hack, un’amica tra stelle e terra.
A seguire andrà in scena lo spettacolo dal titolo Dancing Universe, un racconto emotivo sull’Universo che attraverso la musica, la danza, il teatro e il body painting usa la metafora dei sentimenti umani per avvicinare il pubblico a ciò che da sempre è considerato lontano: il Cosmo che ci circonda.

Il 10 giugno sempre alle 20.00, presso la Sala Agorà del Molo IV, verrà presentato lo spettacolo di Diana Höbel, 8558 HACK, Spettacolo su Margherita Hack, con musiche originali Baby Gelido con Paolo Cervi Kervisher, interpretato da Diana Höbel e Marco Sgarbi.
8558 HACK è il racconto di una vita sostenuta da una fiducia contagiosa: non un ottuso ottimismo sulle magnifiche e progressive sorti dell’umanità, bensì la fiducia in se stessi e nell’idea che la capacità unita all’applicazione porta sempre frutto.
La nostra studiosa delle stelle è una figura che simbolicamente coniuga due tensioni; quella di guardare in su, in cielo, oltre il proprio orizzonte, verso mondi lontanissimi ancora inesplorati, e la possibilità di farlo non solo con lo strumento del poeta, ma con metodo scientifico: guardare le stelle coi piedi ben piantati in terra.

Il programma di eventi e attività per il pubblico si concluderà nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 giugno, con tre incontri all’interno dell’Immaginario Scientifico, al Magazzino 26 del Porto Franco Vecchio.
In ricordo di Margherita, suoi studenti, colleghi e collaboratori intratterranno il pubblico con racconti ed esperimenti per ricordare il suo lavoro di scienziata e grande divulgatrice. Sono in programma tre appuntamenti, sabato 11 giugno alle ore 16.30 e domenica 12 giugno alle ore 11.30 e alle 16.30. Per questi tre appuntamenti le informazioni su tariffe e prenotazioni si trovano sul sito: www.immaginarioscientifico.it

[z.s.]

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