06.04.2022 – 14.51 – Il Porto Vecchio annovera, allo stadio attuale, tre file rispettive di magazzini: rispettivamente addossati alla ferrovia, nella sezione centrale e infine in riva al mare, affacciati verso la diga foranea. Tra la seconda e la terza fila, guardando verso il mare, sorgerà il cosiddetto “Parco Lineare Verde di Archeologia Industriale“. Si tratterà di un’area destinata alla fruizione pubblica dei cittadini; una via di mezzo tra parco, palestra all’aria aperta e luogo di “socialità”, aperto tanto ai triestini, quanto ai turisti.
Sport & Natura: all’insegna della sostenibilità. Verso la parte meridionale il Parco Lineare si riconnetterà col parcheggio Bovedo, garantendo con la futura cabinovia un collegamento rapido verso Barcola e l’altipiano carsico.
Il progetto, ancora ai suoi stadi preliminari, è stato oggi presentato dallo Studio Atelier(s) Alfonso Femia/AF517 incaricato dal Comune di Trieste per la realizzazione del progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica. Dal titolo completo di “Parco Lineare Verde di Archeologia Industriale dal terrapieno di Barcola al centro storico”, la nuova area verde otterrà 21 dei 40 milioni stanziati dal PNRR; quasi la metà, destinati a una grande passeggiata immersa nel verde “portuale” della zona.
Era presente all’evento il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza assieme all’architetto Alfonso Femia, l’architetto e paesaggista Michelangelo Pugliese, gli assessori al Porto Vecchio Everest Bertoli e ai Lavori Pubblici Elisa Lodi e Giulio Bernetti, direttore del dipartimento Territorio, Economia, Ambiente e Mobilità.
Tra gli interventi finanziati dal Ministero della cultura attraverso lo strumento del PNRR figura il progetto ”Il Porto Vecchio di Trieste: il nuovo rinascimento della città” dall’importo complessivo di 40 milioni di euro attuato dal Comune di Trieste. L’intervento complessivo prevede la realizzazione rispettivamente: Viale monumentale (costo 19 milioni di euro); Parco lineare verde di archeologia industriale dal Terrapieno di Barcola al Centro Storico (costo 21 milioni di euro).
“L’area interessata diventerà un polo attrattivo e generatore di riqualificazione urbana basata su soluzioni ecocompatibili, innovative per la città, rivolte a migliorare la qualità della vita ed elevare gli standard ambientali – ha spiegato l’architetto Femia – In particolare il parco lineare urbano darà luogo ad uno spazio pubblico accessibile a tutti, punto di osservazione di una parte della città sconosciuta ai cittadini, in cui è possibile vivere esperienze che coinvolgono la natura, l’arte, lo sport, l’educazione e la socializzazione. Intanto valuteremo le strategie migliori da adottare per realizzare il progetto in costante dialogo e verifica con l’Amministrazione comunale, stando anche entro i limiti del costo complessivo”.
Il professionista dovrà produrre il Piano di Fattibilità Tecnica Economica “rinforzato” in coerenza con le Linee di indirizzo del PNRR relativo al “Parco Lineare Verde di Archeologia Industriale dal terrapieno di Barcola al centro storico”, anche mediante il recepimento dei contenuti delle “Linee guida per gli spazi aperti e gli edifici che caratterizzano l’area“, già realizzato dallo studio LAND Italia srl (arch. Kipar), il coordinamento e l’integrazione con i lavori del II Lotto “Riqualificazione della Viabilità e Opere di Infrastrutturazione dell’area del Polo Museale”, nonché con la progettazione del III Lotto “Viale Monumentale” e con la progettazione della “cabinovia metropolitana Trieste -Porto Vecchio-Carso”; inoltre si coordinerà con HERA Luce e ACEGAS per le progettazioni in atto riguardanti II e III Lotto.
Il progetto – è stato precisato – dovrà essere presentato entro il 2 giugno dopo attente e costanti fasi di verifica e confronto tra lo Studio e l’Amministrazione comunale e poi si procederà con la gara per appaltare i lavori.
[z.s.]


