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mercoledì, 29 Giugno 2022

I “polmoni di mare” del Golfo di Trieste

05.04.2022 – 08.30 – Si chiamano Rhizostoma Pulmo, conosciuta anche come polmone di mare, soprannome che deriva dalle contrazioni ritmiche che queste creature eseguono per spostarsi nell’acqua, richiamando alla memoria l’atto respiratorio, di inspirare ed espirare l’aria. Queste grosse (ma innocue) meduse hanno invaso il Golfo di Trieste, e sembra essere ormai un appuntamento fisso della stagione: ma vediamole più nel dettaglio.
Le Rhizostoma Pulmo hanno un caratteristico cappello a forma semisferica che in diversi esemplari appare opalescente ma tendente al trasparente. I bordi della grossa “testa” sono “sfrangiati”, di colore blu-viola; la parte sottostante il cappello, il corpo vero e proprio della medusa è chiamato manubrio ed è formato da ben otto prolungamenti di un tessuto bianco tendente al trasparente, grumoso e arricciato: da questi prolungamenti iniziano otto tentacoli, semitrasparenti e sfrangiati. Gli esemplari giovani sono caratterizzati da una colorazione più trasparente. Sono diffuse in particolare nell’Oceano Atlantico orientale, nel Mar Nero e nel Mar Mediterraneo: le loro dimensioni possono risultare impressionanti, arrivando fino ai 60 centimetri di diametro e 10 chili di peso (si pensi che nel 2019, a largo della Cornovaglia, è stato documentato un esemplare grande quanto una persona). Caratteristiche, queste, che fanno di loro le meduse più grandi del Mediterraneo.
Non bisogna però preoccuparti, queste meduse sono del tutto innocue. Il contatto con i loro tentacoli infatti non provoca gravi conseguenze, poiché solitamente non risultano urticanti e non creano seri pericoli per l’essere umano. Nei soggetti con elevata sensibilità, il contatto può provocare irritazioni, creando un prurito o un dolore fastidioso, che scompaiono però in modo spontaneo in breve tempo.
[d.s]

 

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