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sabato, 13 Agosto 2022

Cure palliative, via libera a mozione Liguori (Citt) per facilitare comunicazione medici

27.04.2022 – 18.00 | L’obiettivo è facilitare la comunicazione delle informazioni tra i professionisti della sanità che si occupano di cure palliative e terapia del dolore, e su questo erano tutti d’accordo fin dal principio. Ma si è a lungo discusso su come formulare al meglio un simile auspicio, e dopo un acceso scambio di vedute tra il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, e la consigliera prima firmataria della mozione, Simona Liguori dei Cittadini, una sospensione della seduta proposta dal presidente, Piero Mauro Zanin, ha consentito di trovare la quadra,  portando all’approvazione unanime di un testo riveduto e corretto, con il doppio concorso di Andrea Ussai (M5S) e di Ivo Moras (Lega), che ha raccolto anche le indicazioni della Giunta. Il dispositivo finale non prevede dunque di “valutare la realizzazione di una piattaforma informatica utile a mettere a disposizione di tutti i professionisti della sanità i dati clinici dei pazienti assistiti”, come aveva inizialmente chiesto Liguori ricevendo l’esplicita adesione di Pd e Open Sinistra Fvg, ma impegna la Giunta a “implementare i percorsi formativi e informativi sul fascicolo sanitario elettronico, oggi sottoutilizzato nell’ambito della continuità delle cure, raccordo imprescindibile per il dialogo tra professionisti e strutture afferenti a setting diversi”. Il secondo impegno è quello di “proseguire con il tavolo tecnico, già istituito allo scopo di definire il percorso di raccolta dei dati specifici, in coerenza con i flussi del Sistema informativo assistenza domiciliare ministeriali per la rilevazione delle prestazioni relative alle cure palliative erogate anche al  domicilio del paziente”.

“L’importante – ha sottolineato Liguori nel dare la sua benedizione alla nuova formulazione – è facilitare le comunicazioni per dare sostegno alle tante buone prassi per la cura dei malati in fase avanzata. Sono almeno 500mila – aveva detto in premessa la consigliera dei Cittadini – i corregionali che soffrono di una malattia cronica dalla quale non si può guarire, e tutti hanno diritto a essere curati fino all’ultimo giorno della loro vita. Il report dell’Ires, di recente  esaminato dal Comitato per la legislazione, il controllo e la valutazione, aveva evidenziato che ci sono difformità organizzative in queste cure, e si rende dunque necessario creare una piattaforma informatica per scambiare notizie cliniche tra le diverse strutture e i professionisti: gli stessi ricercatori dell’Ires hanno avuto difficoltà a reperire dati su quante persone vengono curate, e ci sono professionisti che tengono ancora elenchi cartacei…”.

Nel condividere lo spirito della mozione, il pentastellato Ussai aveva proposto un emendamento, chiedendo di inserire nel testo anche la richiesta “di facilitare l’iter per la fornitura di farmaci ospedalieri, semplificando le possibilità di accesso e somministrazione, allo scopo di agevolare il lavoro dei medici e garantire una risposta adeguata e tempestiva alle necessità cliniche dei pazienti”. Auspicio che è entrato a far parte della mozione approvata da tutti i gruppi politici. Un testo lodato anche da Furio Honsell (Open) – che “ha parlato di ottimo percorso nel segno del legiferare bene: abbiamo avuto una pianificazione legislativa, il monitoraggio del Comitato di controllo e una mozione che ha tratto spunto dal lavoro di ricerca dell’Ires” – e da Roberto Cosolini (Pd), presidente del comitato Lcv, che ha richiamato il lavoro di approfondimento svolto dai ricercatori sugli esiti della norma regionale del 2011, che garantisce l’accesso a cure palliative e terapia del dolore.

A sollecitare una modifica del dispositivo finale, come detto, è stato il vicegovernatore  Riccardi. A suo parere era necessario “andare al di là della valutazione di una piattaforma informatica, affrontando i due temi centrali: affermare con chiarezza il principio di equità di cure da garantire a tutti e sviluppare il tema del fascicolo elettronico, per garantire l’accesso a tutte le informazioni a chi ne ha bisogno”.
[c.s.]

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