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venerdì, 1 Luglio 2022

Consiglio comunale in presenza, palazzo Cheba riapre le porte

11.04.2022 – 12.26 – Due anni a distanza. Due anni di dirette streaming, interruzioni, “fuori onda” e router riavviati al momento sbagliato. Ora il Consiglio comunale di Trieste rientra nella propria naturale sede istituzionale di piazza Unità 4 e riprende a riunirsi in presenza. “Oggi per il Consiglio comunale è una giornata speciale – riconosce lo stesso presidente del Consiglio, Francesco di Paola Panteca – in particolare per i consiglieri neo eletti. Oggi per loro è il vero insediamento, entrano ufficialmente nella casa del Comune di Trieste, la loro casa”. Il Comune di Trieste già dall’aprile 2020 ha messo in campo tutti gli accorgimenti giuridici, operativi, tecnici ed amministrativi per consentire la piena funzionalità del Consiglio comunale che, in tutto questo tempo, ha continuato a riunirsi e lavorare senza soluzione di continuità nel rispetto dei criteri e principi previamente fissati con decreti del Presidente del Consiglio comunale e relativi a: trasparenza, tracciabilità, pubblicità. Come confermato più volte dal presidente l’attività non ha mai rallentato e, anzi, sono state tante le mozioni discusse da remoto.

Con il 31 marzo 2022 lo stato di emergenza si conclude e con esso si esaurisce la fase delle misure straordinarie. Anche il Consiglio comunale di Trieste passa dalle riunioni virtuali svoltesi in un “non luogo” alle riunioni in presenza da tenersi presso la sala del Palazzo Municipale.
Il momento è certamente importante sotto molti aspetti non ultimo quello simbolico. Dalle ore 15 verranno affrontate in aula le tematiche più urgenti, concordate dalla Capigruppo assieme al presidente. Poste in trattazione l’elezione del vicepresidente (che come anticipato dal sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, alla stampa sarà la consigliera del PD Laura Famulari), verrà composta la commissione della sala d’arte, e verrà consegnata la cittadinanza onoraria al professore Romain Murenzi, fisico ruandese-americano già ministro della scienza ruandese.

Poi, prosegue il presidente, “stiamo un po’ enfatizzando la questione sul diritto a manifestare”. Le opposizioni in Consiglio – meno Punto Franco – avevano indetto una conferenza stampa per chiedere al sindaco di sollecitare il prefetto riguardo l’interdizione di piazza Unità d’Italia alle manifestazioni, attiva da novembre e frutto delle numerose mobilitazioni no vax e no pass. Considerata anche la fine dello stato d’emergenza il provvedimento prefettizio, a loro dire, potrebbe essere sospeso. Una richiesta vista come “un attacco fatto al prefetto – chiosa Panteca – dal quale come Capigruppo ci dissociamo”. Ciononostante “abbiamo comunque dato l’urgenza alla mozione”, assicura.

mb.r

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