29.04.2022 – 12:45 – Si è tenuta questa mattina, presso la Sala del Consiglio Comunale del Municipio di Trieste, la cerimonia di consegna del San Giusto d’Oro 2021, uno tra i più importanti riconoscimenti che la città di Trieste, sin dal 1967, su iniziativa del Gruppo Giuliano Cronisti, dona ai propri concittadini più meritevoli e che si sono contraddistinti in ambito nazionale ed internazionale per il loro talento. Il premio, realizzato in collaborazione con il Comune di Trieste ed il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste per l’anno appena passato è andato all’imprenditrice Barbara Franchin, fondatrice di ITS Academy, alla quale è stato riconosciuto il talento, la passione e l’attitudine all’imprenditorialità, grazie all’istituzione di un concorso per giovani creativi ma, soprattutto, per non aver mai lasciato la città di Trieste dove l’idea è nata e di anno in anno sta continuando a svilupparsi con nuove iniziative. Inoltre, nel corso dell’evento, è stato conferito un ulteriore riconoscimento, anch’esso ad una talentuosa donna triestina distintasi in ambito internazionale, quale una targa d’oro alla calciatrice dell’Italia e della Juventus Women, Sara Gama, alla quale è stato riconosciuto il merito di una giovane donna che è riuscita, nel corso della sua carriera, a coniugare talento sportivo e impegno contro le disuguaglianze, in campo e fuori, tanto da diventare un esempio per i giovani e per tutta la Nazione.
“Questo riconoscimento mi onora e festeggia il ventesimo anniversario della fondazione di ITS – ha ricordato Barbara Franchin -. Oltre al Comune, alla Fondazione CRTrieste, all’Assostampa e a tutti coloro che hanno contribuito, il mio ringraziamento va al mio staff, la mia famiglia, che mi ha seguito in tutti questi anni con pazienza, perché non è facile lavorare con me e i 14.000 ragazzi che si sono iscritti fin qui e che sono ‘custodi della creatività’. E’ a loro che dedico questo premio. Per costruire grandi cose bisogna lavorare duramente. Infine, un grazie ai miei genitori, un abbraccio oltre le nuvole”.
“E’ un riconoscimento meritato – ha dichiarato Tiziana Benussi, il quale premia l’enorme coraggio di Barbara Franchin, una donna intraprendente che ha saputo far dono dell’internazionalità a questa importante fucina di talenti creativi che è ITS”.
Per quanto concerne la consegna della targa a Sara Gama, in rappresentanza della calciatrice, assente per motivi professionali, il giornalista sportivo triestino, Guido Roberti, ha proferito ai presenti una lettera inviata dalla giocatrice azzurra agli organizzatori del premio. “Grazie ad Assostampa FVG per questo importante riconoscimento – ha dichiarato Gama nella sua lettera – è per me un’onore ricevere questa targa ed affiancare il mio nome accanto a quello di eccellenze nostrane che si sono distinte e che portano in alto il nome della nostra bellissima Trieste. Complimenti a Barbara Franchin per l’intuizione nel suo campo e soprattutto per la capacità di portare avanti le sue idee e concretizzarle con lavoro e dedizione. Se oggi posso trovare il mio nome accanto a talenti e menti eccelse della mia città – ha continuato la capitana delle Nazionale Femminile – forse è proprio perchè se altre qualità mi difettano, cosa assai semplice se mi fermo a leggere nomi di personalità così rilevanti che prima di me sono passati da qui, questa invece mi accompagna in quello che faccio sempre e forse è proprio questo il segreto per comparire qui oggi. Grazie a Carlo Moscatelli e Guido Roberti per la pazienza e gentilezza con cui si sono messi a disposizione e per la passione che mi hanno trasmesso e che sottintende il San Giusto d’Oro” – ha concluso Gama.
Nell’occasione Carlo Moscatelli, rimarcando la scelta del riconoscimento assegnato volutamente alle grandi donne e cittadine che vanno assolutamente valorizzate, ha voluto ricordare Luciano Ceschia, mancato pochi giorni orsono, che ha ricevuto il la targa speciale del San Giusto d’Oro nel 2017. Un grande giornalista, direttore di giornali, già presidente della Federazione Nazionale della Stampa “che non ha mai messo da parte la sua anima da sindacalista”. Ha poi rivolto un pensiero alle vittime della guerra in Ucraina e ai colleghi giornalisti, collaboratori e free-lance che rischiano la vita raccontando sul campo le dolorose vicende di questo conflitto.
“A Trieste vige il matriarcato positivo di donne geniali che hanno sempre infuso impulsi vincenti per la crescita della nostra città – ha sottolineato il giornalista Furio Baldassi -. “Una peculiarità triestina che va sempre riconosciuta in ogni occasione e che va premiata”.


