Trieste, Molo F.lli Bandiera, in progettazione stazione di servizio per auto e imbarcazioni

13.03.2022 – 07:00 – Buone notizie per i diportisti di Trieste e dintorni. A partire dall’inizio del prossimo anno, infatti, sulle Rive di Trieste, tra il “Molo T” e l’attuale area della Piscina Acquamarina, nei pressi del Molo Fratelli Bandiera, sarà edificato un nuovo distributore di carburante per autovetture ed imbarcazioni. La progettazione della struttura sembrerebbe essere già in fase avanzata e, secondo quanto riprotato dal quotidiano locale “Il Piccolo”, il sito dove sorgerà la futura stazione di rifornimento sembrerebbe essere già stato supervisionato dal Sindaco Roberto Dipiazza e dall’Assessore ai Lavori Pubblici Elisa Lodi. Il nuovo impianto, sancirà il ritorno di un distributore di carburante sulle Rive del Capoluogo Giuliano, un tempo ben fornite di benzinai ed officine, il più iconico fu quello progettato negli anni ’50 dall’architetto triestino Ernesto Nathan Rogers per la Società Aquila, oggi considerato una piccola gemma dell’architettura contemporanea italiana. Con l’avvento degli anni 2000 e la riqualificazione delle strade urbane, le Rive di Trieste erano state liberate da tutte le stazioni di servizio; l’ultima a chiudere in ordine di tempo fu quella sita in piazza Duca degli Abruzzi. Ad oggi, prendendo come punti di riferimento il Molo IV e l’ex Stazione Ferroviaria di Campo Marzio, le pompe di benzina e gasolio più vicine si trovano rispettivamente in via Fabio Severo da un lato e in Piazzale Carlo Alberto dall’altro, senza considerare quella più lontana sita nei pressi della Piscina Bruno Bianchi. Per quanto concerne le barche, invece, nel 2009 era stato chiuso l’ultimo distributore cittadino per natanti, posizionato nei pressi della Stazione Marittima, dove oggi è stato installato il punto di approdo del Servizio di Trasporto Marittimo, “Delfino Verde”. Da allora, i proprietari di piccole imbarcazioni avevano dovuto puntare sulla vicina Muggia o addirittura su Monfalcone e Grado; talvolta sconfindando addirittura in Slovenia. Dallo scorso anno, tuttavia, nella vicina Repubblica è entrato in vigore il divieto di accesso nelle acque nazionali per le imbarcazioni sprovviste di targa, tipologia di imbarcazione che, solo a Trieste, è presente in oltre 3000 unità, mettendo in grande difficoltà i diportisti giuliani e non solo. Questione poi parzialmente risolta in un secondo momento, con un compromesso, grazie alla mobilitazione di alcuni esponenti delle istituzioni e della politica locale.

Ultime notizie

Dello stesso autore