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mercoledì, 7 Dicembre 2022

Trieste, al “Gopcevich” fino a Maggio, la mostra sull’ètoile croato Jelko Yuresha

23.03.2022 – 10:30 – Una raffinata raccolta di splendidi costumi da balletto, accessori, illustrazioni e documenti storici appartenuti all’ètoile della danza internazionale e collezionati dal celebre ballerino croato Jelko Yuresha nel corso della sua lunga e fortunata carriera da danzatore e coreografo, è attaualmente esposta presso il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” di Trieste, in Via Rossini 4, nell’ambito di una mostra temporanea organizzata da Comune di Trieste, Comunità Croata di Trieste e dal Museo dell’Arte e dell’Artigianato di Zagabria. L’esposizione, promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Ministero della Cultura, dei Media della Repubblica di Croazia e dalla Città di Zagabria dal 4 Marzo al primo Maggio 2022 offrirà al Museo che la ospita l’opportunità di ampliare la sua offerta culturale in un percorso espositivo che coinvolgerà gli spazi a ovest del pian terreno di Palazzo Gopcevich dove giace la Sala Attilio Selva. I curatori della mostra sono il Direttore del MUO, Miroslav Gašparović, e Stefano Bianchi, Direttore del Museo del Teatro di Trieste. Il percorso espositivo è stato ideato da Iva Čukman e Irma Huić.

Jelko Yuresha, all’anagrafe Željko Jureša nacque a Zagabria il 9 maggio del 1937, figlio di un calzolaio e di una sarta. L’infanzia per lui sarà difficile e sofferta a causa sia dell’invasione nazista della Croazia che dei bombardamenti delle forze alleate. Nonostante la seconda guerra mondiale, comincierà a danzare fin da bambio e, nel 1952, sarà ammesso alla scuola di ballo di Kaštel Kambelovac. Nel 1958 migrerà in Inghilterra, dove perfezionerà gli studi sotto la supervisione di Nikolaj Legat. L’anno successivo si unirà al London Festival Ballet e il 23 giugno dello stesso anno avrà modo di danzare per la Regina Madre a Manchester; la rappresentazione segnerà anche la prima partnership con la futura moglie Belinda Wright. Nel 1960 sarà nominato primo ballerino della compagnia. Due anni più di tardi si unirà al Royal Ballet, nello stesso anno in cui vi debuttò anche Rudol’f Nureev; nei suoi due anni con la compagnia danzerà per alcuni dei massimi coreografi del periodo, tra cui Frederick Ashton, Serge Lifar, Leonid Massine e Bronislava Fominična Nižinskaja. Nel 1963 Massine lo vorrà come protagonista di Le Bal des Voleurs, in cui farà il partner di scena di Carla Fracci. Dopo il ritiro dal Royal Ballet, Yuresha e Wright danzeranno per una stagione con l’Harlequin Ballet e dal 1967 al 1977 saranno ambasciatori della danza per il governo inglese; sotto l’egida del British Council, i due viaggieranno per quasi tutto il mondo, danzando in teatri prestigiosi e città di provincia. Dal 1977 Yuresha inizierà a lavorare come insegnante di balletto a Londra; parallelamente all’insegnamento curerà diverse coreografie per il balletto nazionale islandese, tra cui quelle per Cenerentola, mentre successivamente coreograferà allestimenti di Pas de Sylph, Le Peri e Giselle andati in scena in Austria, Cina e Nuova Zelanda. Grande amico e allievo di Anton Dolin, nel 1999 ricreerà le sue coreografie di Variations for Four per la Metropolitan Opera House e poi ancora per il Théâtre des Champs-Élysées. Yuresha sarà sposato con la ballerina Belinda Wright dal 1961 alla morte della donna nel 2007. La coppia avrà una figlia, Annabel Lisa, nata nel 1962. Morirà a Zurigo nel 2020 all’età di 83 anni.

Foto: Gabriele Turco.

 

 

 

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