Caso Resinovich, la Procura: “Piccoli progressi ma manteniamo il silenzio”

12.03.2022 – 08.52 – Chi svolge le indagini non parla. Il lavoro degli inquirenti sul caso Resinovich non si è fermato e, anzi, come confermato dal procuratore capo di Trieste Antonio De Nicolo ad Ansa, “le forze in campo stanno facendo il massimo che si può fare”. Liliana Resinovich, dipendente regionale in pensione, è stata trovata morta tra la boscaglia dell’ex Opp di San Giovanni ventidue giorni dopo essere scomparsa da casa il 14 dicembre. Rimane un mistero quello della sua morte, ancora non è stata esclusa l’ipotesi del suicidio. Ora, come confermato dal procuratore capo, sono stati fatti dei passi avanti. Gli investigatori della squadra Mobile stanno lavorando sul caso senza sosta, assicura De Nicolo. “Tutti parlano tranne noi che abbiamo scelto la via del silenzio. –  afferma critico De Nicolo – Il vero investigatore è la squadra mobile, dotata di veri investigatori: deve lavorare con pazienza senza far trapelare nulla di quello che sta facendo. Molti altri fanno rumore, noi no”.

b.b

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