28.02.2022 – 16:45 – Violenza inaudita lo scorso sabato sera, tra la Via Diaz, la Via Torino e la Piazza Hortis. In seguito ad una cena di carattere sportivo alla quale hanno preso parte genitori e figli, alcuni di questi ultimi si sono recati presso la Via Torino, punto nevralgico della movida triestina. Al termine della serata, i ragazzi hanno chiamato i loro genitori per farsi venire a prendere in zona quando ad un tratto gli adulti sarebbero stati presi di mira da alcuni giovanissimi incappucciati e vestiti con bomber e berretto i quali avrebbero iniziato ad importunare le mamme ed i papà con epiteti irripetibili, accanendosi soprattutto nei confronti delle donne. Nonostante ciò, i genitori hanno continuato a perseguire il loro cammino lungo il maciapiede cercando di lasciare indietro il gruppetto di “scocciatori”. Tuttavia, i sei componenti di quest’ultimo avrebbero continuato ad inseguire gli adulti e, una volta giunti in Via Torino, si sarebbe scatenata la vera e propria violenza fisica con il lancio di sedie e tavoli dei locali presenti in loco. Allo stesso tempo, il gruppetto composto da adolescenti si sarebbe rinvigorito grazie alla partecipazione di ulteriori ragazzi più grandi chiamati dai più piccoli alla ricerca di rinforzi, diventando un gruppo di 15/20 persone. Nel frattempo, una delle mamme ha chiamato il figlio maggiore chiedendo di andare a casa con la sorellina più piccola; tuttavia, il ragazzo, un 22enne, sentendo le urla dal telefono della madre si è recato sul posto per difendere quest’ultima. Nel mentre, il parapiglia si è spostato all’inizio della Via Torino, più precisamente in Piazza Attilio Hortis, dinanzi all’ingresso dell’Emeroteca Fulvio Tomizza. Qui, i teppisti si sarebbero tolti la cintura dei pantaloni e avrebbero iniziato a prendere a cinghiate gli adulti, quindi il 22enne giunto in loco in soccorso della mamma. Colpito con un colpo di frusta alla nuca, il giovane è caduto a terra, sbattendo la testa e creando una pozza di sangue sul pavè. Non soddisfatti di quanto accaduto, alcuni membri del violento branco avrebbero continuato a picchiare il giovane con calci e pugni. In attesa dell’arrivo delle Forze dell’Ordine e dell’ambulanza, giunta in Piazza dopo 45 minuti, il ragazzo ha perso molto sangue e la sua temperatura si è abbassata fino a toccare la pericolosa soglia dei 32 gradi. Alcuni aggressori, tutti giovanissimi e di età compresa tra i 13 e 15 anni, sono stati fermati ed identificati da alcune pattuglie della Polizia di Stato. Al termine della burrascosa quanto folle serata, oltre il ragazzo, è finito a Cattinara anche uno dei genitori con ferite alle gambe. Ora stanno entrambi bene e hanno fatto ritorno presso le rispettive abitazioni. A rendere nota la vicenda ai microfoni di Trieste.News la madre del 22enne ferito.
“Sono diverse le telecamere della zona ad aver ripreso tutta la scena – ha asserito la donna- Voglio vedere al più presto le immagini e i nomi e i cognomi degli aggressori. Di alcuni di loro ho anche le foto. Voglio parlare con i loro genitori” – ha asserito la donna. “Sono scioccata da tutta questa violenza – ha continuato – come ha fatto la nostra bella città a ridursi così? Perchè non possiamo più scendere in strada senza temere per la nostra incolumità? Trieste non era così un tempo. Io, assieme agli altri genitori, abbiamo immediatamente provveduto a sporgere denuncia. Non mi fermo qua – ha dichiarato la donna, ancora sotto shock ma desiderosa di ottenere giustizia.


