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domenica, 25 Settembre 2022

No green pass a Trieste, si riaccende la protesta

15.02.2022 – 20.20 – Il Coordinamento no green pass torna a scendere in piazza: da oggi la certificazione verde base sui luoghi di lavoro per gli over 50 non basta più e circa trecento persone hanno marciato in corteo attorno a una piazza Unità blindatissima. I manifestanti si erano dati appuntamento proprio lì, ma dopo il corteo non preavvisato di sabato 12 febbraio il prefetto di Trieste, Annunziato Vardè aveva presieduto una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dove, con l’assessore regionale alla sicurezza, Pierpaolo Roberti, l’assessore comunale alle Politiche della sicurezza cittadina, Maurizio De Blasio, e i vertici delle Forze di Polizia territoriali, si era deciso che con le manifestazioni la tolleranza sta a zero: sanzioni per i promotori, gli organizzatori e i partecipanti, dai mille ai 4mila euro. Poi è stato disposto un rafforzamento delle misure di presidio del territorio “al fine di garantire il rispetto del divieto di manifestare nelle zone interdette”, introdotto da Vardè a novembre. Già dal pomeriggio i mezzi delle forze dell’ordine si sono posizionati lungo le aree di piazza Unità dove si erano già verificati gli scontri dello scorso autunno: per presidiare i palazzi del governo e della regione e i rispettivi accessi le autorità cittadine hanno schierato una quindicina tra veicoli blindati e mezzi di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale. Anche la sede del quotidiano locale in via Mazzini è stata monitorata con un blindato.
A venti minuti dall’inizio previsto della manifestazione le forze dell’ordine hanno chiuso ogni passaggio per accedere alla piazza e transennato il lato che da sul mare dove, alla fine, si è riunito il maggior numero di persone. Con il riaccendersi della protesta, che è parsa per un periodo sopita, tornano a scendere in piazza anche i volti noti del movimento no pass: Marcello Difinizio e Fabio Tuiach tra gli altri. Ugo Rossi, attualmente ai domiciliari, ha promesso che avrebbe seguito la protesta dalla sua casa di Udine. Prima che i manifestanti invadessero la carreggiata all’altezza di scala reale, bloccando di fatto il traffico, alcuni automobilisti hanno suonato il clacson per mostrare il proprio appoggio alla protesta.
mb.r

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