24.02.2022 – 16.00 | La seconda giornata consecutiva di seduta per il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia è stata particolarmente impegnativa. I consiglieri, infatti, sono stati impegnati nell’esame di ben sei mozioni (alle sei previste dall’ordine del giorno si è aggiunta quella relativa alla condanna dell’aggressione russa all’Ucraina, ma è stata rinviata la discussione sulla mozione 315 Politica energetica sostegno famiglie e l’esame della proposta di legge 52 Reddito energetico regionale). Oltre alle mozioni, i consiglieri hanno anche ricevuto la relazione del Comitato per la legislazione, il controllo e la valutazione relativa all’erogazione di medicinali e di preparati a base di cannabinoidi, regolata dalla Legge regionale 2/2013. Tutte le mozioni sono state approvate dall’aula all’unanimità.
La relazione del comitato, presentata dai consiglieri Ilaria Dal Zovo, del MoVimento 5 Stelle e Mauro Di Bert (Progetto FVG/Autonomia Responsabile) ha evidenziato come siano in costante aumento i pazienti in cura con questo tipo di medicinali, sebbene siano emerse anche alcune criticità, come la scarsa disponibilità di cannabis per la preparazione di tali medicinali sul territorio nazionale, ma anche la necessità di definire le indicazioni terapeutiche per l’utilizzo di tali sostanze. “Possiamo dirci soddisfatti per i risultati che sta portando la legge che prevede l’erogazione dei medicinali e delle preparazioni magistrali a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche, anche se ci sono ancora degli aspetti da migliorare” hanno commentato i consiglieri pentastellati Dal Zovo e Andrea Ussai, che hanno aggiunto: “Auspichiamo infine – conclude la consigliera Dal Zovo – che si possa arrivare ad un ampliamento dell’elenco delle patologie che, da evidenze scientifiche, possano trovare giovamento dall’impiego di farmaci e preparati cannabinoidi, cosi come indicate da un decreto del Ministero della Salute del 2015”. Soddisfatta la consigliera dei Cittadini, Simona Liguori: “Sin dall’inizio della legislatura mi sono presa a cuore questa causa che coinvolge numerosi malati. Le loro esigenze e le nostre richieste sono state accolte dalla Giunta regionale e, dunque, il risultato raggiunto ci soddisfa”
Successivamente, è stata la volta della mozione 306, presentata inizialmente da Furio Honsell (Open Sinistra FVG) e Roberto Cosolini, del Partito Democratico (e successivamente ampliata ad altri sottoscrittori) per introdurre il servizio dello psicologo delle cure primarie e intercettare i disturbi psicologici o i bisogni di benessere psicologico dei cittadini. Il provvedimento impegnerà la Giunta regionale a “istituire nelle case di comunità ambulatori di primo livello di assistenza psicologica in cui operino psicologi delle cure primarie atti a soddisfare bisogni espressi o inespressi dai cittadini di tutte le fasce d’età che, in quest’epoca più che mai, si rivelano particolarmente cogenti” e a “prevedere che tali ambulatori rivestano funzioni di prevenzione, supporto alla risoluzione dei bisogni delle persone fragili e sostegno alla persona, nonché che l’operato dello psicologo agisca in sinergia e integrazione con gli altri operatori sanitari dei servizi presenti sul territorio per la rilevazione del disagio e, quando necessario, la presa in carico della persona”. Soddisfatto Cosolini, uno dei primi promotori della mozione: “Lo psicologo di base si appresta a diventare una componente del Servizio sanitario regionale. Oggi abbiamo trovato la condivisione dell’Aula e dell’assessore Riccardi su un servizio che riteniamo fondamentale per affrontare l’aggravarsi delle condizioni di salute psicologica di una parte sempre più ampia di popolazione”. Honsell ha spiegato che “si tratta di una mozione molto importante, perché riconosce la gravità del disagio psicologico e mentale che caratterizza questa epoca, ponendo le basi per una forte assunzione di responsabilità del sistema pubblico nel dare risposte ai bisogni espressi, aiutando a far emergere quelli ancora inespressi.”. “La pandemia ha causato effetti devastanti dal punto di vista psicologico, oltre a quelli diretti sulla salute, sull’economia e sull’occupazione – osserva la consigliera di Forza Italia, Mara Piccin – Anche in questa regione si è assistito a un incremento esponenziale della domanda di interventi psicosociali, in particolare sui giovani e sulle persone fragili. Il consiglio regionale non poteva non tenerne conto, anche accogliendo le analisi e i suggerimenti degli organismi che si occupano della materia”.
Approvata con il parere unanime dell’Aula anche la mozione 303, presentata da Cosolini e in seguito firmata da tutti gli altri gruppi consiliari, per fronteggiare le gravi difficoltà cui stanno andando incontro le sedi INPS del Friuli Venezia Giulia. A partire dalla problematica della soppressione degli invii cartacei dei dati sulle prestazioni pensionistiche, che ha di fatto reso impossibile l’accesso agli anziani, alle gravi carenze di organico, passando per i problemi organizzativi dell’ente che hanno creato disagi ai cittadini (punto aggiunto dall’esponente della Lega, Mauro Bordin). La mozione ha quindi impegnato il Presidente Massimiliano Fedriga ad attivarsi presso l’INPS per risolvere tutte queste criticità oltre che perseguire l’alfabetizzazione digitale di tutti gli abitanti del FVG, anche utilizzando i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. “Grazie al voto unanime del Consiglio regionale, oggi il Fvg manda un messaggio forte all’Inps – commenta Cosolini – affinché rafforzi le sedi regionali per rispondere alle forti problematiche che molti anziani stanno affrontando a causa delle problematiche di utilizzo dei servizi digitalizzati da un lato e dalla mancanza di personale negli uffici dall’altra.”.
Votata all’unanimità anche la mozione 176, che impegna l’amministrazione a istituire la Rete geriatrica regionale. Prima firmataria della mozione Liguori, insieme al collega di partito Tiziano Centis, a Giampaolo Bidoli (Patto per l’Autonomia), Honsell, i dem Franco Iacop e Mariagrazia Santoro, il pentastellato Ussai, Walter Zalukar del Gruppo Misto. La mozione è stata corretta da un subemendamento di Piccin per sostituire la parola “avvio” (contestata dall’assessore alla salute, politiche sociali e disabilità Riccardo Riccardi) con “prosecuzione, consolidamento e potenziamento” e successivamente approvata dall’aula nella sua interezza. “Un’organizzazione dei servizi tramite un Modello a rete – ha spiegato Liguori – consente un’efficace presa in carico integrata della persona anziana nella propria abitazione (o nella casa di riposo) per il mantenimento della sua salute e della sua vita autonoma, per rallentarne il declino dello stato funzionale in presenza di malattie cronico-degenerative in fase iniziale (per esempio, demenza, scompenso di cuore o insufficienza di respiro) e per garantirne la qualità di vita durante la fase avanzata della malattia.”.
L’ultima mozione votata dall’Aula, anch’essa all’unanimità, è la 311, presentata dal leghista Diego Bernardis, impegna invece la Giunta ad attivarsi presso il ministero della Difesa e presso il Commissariato generale per le onoranze ai caduti per ripristinare le funzionalità della campana Chiara al Sacrario Militare di Oslavia per rendere omaggio ai caduti. “I suoi rintocchi, ogni giorno al vespero, dovrebbero richiamare i viventi alla preghiera per i Caduti ed essere un monito di pace universale – ha spiegato Bernardis – Purtroppo la campana Chiara continua a non suonare oramai da diversi anni, nonostante i solleciti, gli accorati appelli e i richiami fatti da diverse associazioni combattentistiche, istituzioni civili, militari ed ecclesiastiche del territorio.”.
[E.R.]


