28.02.2022 – 13:15 – Si è tenuta quest’oggi presso la Sala Giunta del Comune di Trieste, una conferenza stampa in merito ai risvolti negativi portati nel tessuto sociale dall’emergenza sanitaria nell’ambito della parità di genere e dell’emancipazione femminile. Al tavolo hanno preso parte l’Assessore alle Pari Opportunità, Nicole Matteoni, assieme al Vicepresidente dell’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia, Giandomenico Bagattin, con Federica Parri e Paola Carboni della Commissione Pari Opportunità Regionale. Il Municipio del Capoluogo Giuliano assieme all’Ordine degli Psicologi FVG e alla Commissione Pari Opportunità della Regione FVG, quest’ultimo ente patrocinatore dell’iniziativa, ha ideato una campagna di sensibilizzazione sul suddetto tema la quale verrà diffusa attraverso gli spazi pubblicitari di dieci autobus urbani della Trieste Trasporti e sui social network del Comune di Trieste, con il fine di renderla visibile a tutta la popolazione e sensibilizzare i cittadini sulla situazione economica, sociale e di discriminazione e violenza che molte donne oggigiorno stanno subendo. La data scelta per l’avvio della campagna è quella simbolica dell’8 Marzo, giorno in cui, sin dal secondo dopoguerra, si celebra si la “Festa della Donna” ma anche la richiesta di parità di diritti e di lavoro. Con questa campagna si vuole sottolineare quanto questi anni di pandemia abbiano pesato sulle donne, sulla loro occupazione, sul loro reddito, sul loro stato di salute e sulla loro incolumita.
“Questa lodeole iniziativa – ha spiegato l’Assessore Matteoni – quest’anno veicola tre messaggi importanti, sulla violenza di genere, la disparità salariale e l’indipendenza economica femminile. La campagna, che si riferirà in particolare agli stereotipi di genere nell’emergenza sanitaria, per sensibilizzare gran parte della cittadinanza e far riflettere su questi temi prevede l’affissione di cartelloni sugli autobus per un mese”. “In questo momento nel quale vediamo la fine della pandemia – ha continuato l’Assessore – arriverà di sicuro una conseguente emergenza sociale. Dopo due anni di Covid e lo spettro di una guerra come quella iniziata negli scorsi giorni, è inevitabile che la pressione sociale sia alta così come la sfiducia e l’apprensione per quello che sarà il futuro. Alcune situazioni che già in epoca prepandemica erano difficili, oggi molto probabilmente si acuiranno. Ad ogni modo il Comune di Trieste farà la sua parte per tentare di alleviare e e venire incontro a tutte le esigenze sociali che si presenteranno. Noi siamo qui per tutti”.
Carboni e Bagatin hanno poi posto il focus sull’importanza della presenza degli uomini all’interno delle commissioni pari opportunità per dare un contributo significativo nell’ambito delle varie situazioni di disparità e violenza che subiscono le donne. “A ridosso della data significativa dell’8 marzo, – ha affermato Federica Parri – la campagna vuole mettere in evidenza quanto questi anni di pandemia abbiano pesato sulle donne, sulla loro occupazione, sul loro reddito, sul loro stato di salute e sulla loro incolumità”. Per quanto riguarda la violenza di genere, secondo i dati forniti dal Ministero dell’Interno, i numeri dei femminicidi non sono cambiati di molto negli ultimi 3 anni. Nel 2019 sono state uccise centoundici donne, nel 2020 centosedici e nel 2021 centonove.


