7.6 C
Trieste
martedì, 6 Dicembre 2022

Caro energia, AT: “Promuovere comunità energetiche”

09.02.2022 – 17.45 | «Le legittime preoccupazioni di cittadini e imprenditori per il caro bollette vanno ascoltate – afferma Giulia Gaiola, Coordinatrice dell’Assemblea Ecologia di Adesso Trieste – e l’Amministrazione Comunale potrebbe e dovrebbe promuovere risposte non solo nel brevissimo periodo con sostegni economici a pioggia e temporanei ma anche e soprattutto nel lungo periodo, stimolando e agevolando la nascita di comunità energetiche diffuse sul territorio come strumento di democratizzazione dell’energia e di lotta alla povertà energetica, creando ricchezza per i cittadini e proteggendo l’ambiente. Le comunità energetiche sono aggregazioni di persone, solitamente residenti nello stesso edificio o nella stessa area, che producono energia da fonti pulite (ad esempio l’energia solare) al fine di rendersi parzialmente o totalmente indipendenti dal punto di vista energetico. Alla produzione pulita di energia corrisponde ovviamente una riduzione nei consumi, tramite la riqualificazione energetica degli edifici. Questo significa anche mettersi al riparo da improvvisi rincari delle bollette come quelli avvenuti in questi giorni».

«L’osservazione di Antonio Ferronato di ADOC, riportata su Il Piccolo di oggi – aggiunge Federico Zadnich, coordinatore dell’Assemblea Ecologia di At – è corretta: è arrivato il tempo che il pubblico torni ad avere un ruolo attivo e da protagonista nel tema dell’energia, in forme però diverse dal passato. Il Comune deve avere un ruolo attivo nella promozione di questo cambiamento , diventando esso stesso produttore di energia pulita, mappando gli edifici pubblici adatti a ospitare piccoli impianti di pannelli fotovoltaici per l’autoproduzione di energia. Oggi un’Amministrazione Comunale ha infatti tutti gli strumenti necessari, dal punto di vista normativo e finanziario, per accompagnare la creazione di comunità energetiche a partire dai rioni periferici , promuovendo la giustizia sociale e ambientale e, allo stesso tempo, favorendo socialità, connessioni, inclusione e partecipazione. Si tratta di una grande sfida che va colta il prima possibile».

«Gli obiettivi dell’Unione Europea per il 2030 vedono una riduzione del 55% delle emissioni di gas serra e Trieste ha già sottoscritto il “Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia”, impegnandosi a raggiungerli. Per ottenere questo scopo sarà indispensabile ripensare interamente il modo in cui consumiamo e produciamo energia .» Conclude Giulia Gaiola, assicurando che Adesso Trieste si muoverà sia a livello istituzionale che a livello associativo per veder finalmente nascere delle comunità energetiche anche nel capoluogo giuliano.
[c.s.]

spot_img

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore