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lunedì, 3 Ottobre 2022

BAT Trieste mantiene le promesse: al via da marzo le assunzioni

16.02.2022 – 07.01 – Emergono nuovi dettagli sulla realtà – a metà tra industria e polo di ricerca – che il colosso British American Tobacco (BAT) ha iniziato a costruire nell’area dell’Interporto di Trieste corrispondente a FREEeste. Il nome “A Better Tomorrow” con il quale l’hub è conosciuto corrisponde in realtà alla strategia globale di BAT, la quale mira a costruire “un futuro migliore per i consumatori, i dipendenti, e le comunità in cui opera”. Strategie di marketing delle multinazionali, qual è loro caratteristica: il brand deve ormai dimostrare di avere a cuore l’ambiente e la realtà locale, onde sopravvivere sul mercato. Tuttavia la strategia di BAT si traduce concretamente in una sinergia con il “locale”, con la provincia di Trieste, che avrà ripercussioni durature sull’evoluzione urbana.
BAT ha infatti confermato nuovamente le stime per i posti di lavoro che ammontano stavolta a 2700: tra questi ha sottolineato la presenza di 600 posti di lavoro diretti che includeranno risorse STEM, cioè altamente qualificate nel campo di ricerca, sviluppo e digitalizzazione; vi saranno inoltre 2.100 posti di lavoro indiretti in termini di indotto stimati sia a livello locale che nazionale.
BAT ha inoltre comunicato quali saranno le tempistiche per le assunzioni: si partirà all’incirca da marzo 2022 con una campagna di selezione del personale, volta ad assumere primariamente operatori specializzati, team leader, tecnici ed ingegneri elettronici/meccanici, specialisti nella qualità e nella logistica. BAT ha chiarito che si tratterà tanto di laureati con esperienza pregressa, quanto di neodiplomati.

Con qualche leggero ritardo rispetto alle iniziali stime, la BAT dovrebbe completare il primo edificio per l’estate 2022, con la prima delle 12 linee di produzione attive entro la fine dell’anno. Si produrrà rispettivamente glo (tabacco riscaldato), Velo (Modern Oral) e prodotti per la terapia sostitutiva della nicotina. Successivamente verrà costruita la seconda struttura che conterrà i restanti impianti attivi dal 2023. In linea con la riconversione green di BAT – l’azienda evita ad esempio di usare il proprio acronimo completo, cioè British American Tobacco – l’edificio dovrebbe essere a basso impatto ambientale, con la presenza di un impianto fotovoltaico.

BAT ha esplicitamente dichiarato di voler investire e volerlo fare seriamente nella città di Trieste: l’Innovation Hub infatti dovrebbe funzionare quale volano per le aziende e le realtà istituzionali locali, favorendo gli investimenti tanto pubblici quanto privati.

[z.s.]

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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