14.02.2024 – 07.01 – Più coesione, più integrazione, più cooperazione tra le regioni del centro Europa. Dall’Austria, al Friuli Venezia Giulia, alla Slovenia. Si tratta dell’auspicio pronunciato nell’occasione della prima riunione della Convenzione per il Rafforzamento dell’Iniziativa Centro Europea (InCE).
Il Segretario Generale Roberto Antonione ha commentato che “è giunto il momento per l’InCE di tracciare un nuovo percorso per la solidarietà regionale e collaborazione verso l’integrazione Europea, cruciale nella ricerca collettiva della pace, della stabilità e della prosperità nell’Europa centrale e sudorientale”.
Il primo passo concreto in questa direzione, emerso durante la riunione, sembra essere quello delle partnership multilaterali dalle parti delle diverse delegazioni. L’appuntamento, per gli ultimi incontri con finale raccomandazione, sarà da Trieste a Roma.
Il Convegno è stato accolto da Fabio Scoccimarro, Assessore regionale alla difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile (Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia) a nome del Presidente del Consiglio Regionale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, da sempre con un occhio di riguardo per l’ente. La Regione, che ospita anche la sede dell’InCE, è sempre stata una sostenitrice dell’Organizzazione, contribuendo ai suoi progetti e iniziative.
Che cos’è l’InCE? Si tratta di una tra le più vecchie (1989) e meglio articolate organizzazioni regionali operanti nel centro e sud est Europa. Un forum intergovernativo di cooperazione regionale comprendente 18 Paesi, di cui 10 membri UE (Austria, Bulgaria, Croazia, Italia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Ungheria), 5 partner UE con prospettive di adesione (Albania, Bosnia-Erzegovina, ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia) e 3 beneficiari di politiche di vicinato UE (Bielorussia, Moldovia e Ucraina). Luogo d’azione degli incontri è solitamente proprio Trieste.
[z.s.]


