05.01.2022 – 13.20 – Pilastro fondamentale del PNRR (Piano nazionale ripresa resilienza), la transizione ecologica è sicuramente una direttrice importante per lo sviluppo futuro aziendale, e non solo, in nome della cosiddetta rivoluzione verde.
Un percorso intrapreso anche da Trieste Trasporti che, proprio a partire da ieri e fino a sabato 8 gennaio, sperimenta un autobus elettrico da 18 metri di proprietà di Mercedes-Benz. Un’occasione per permettere alla cittadinanza “di vedere il comfort di un bus elettrico, verificarne la rumorosità e quali possono essere i vantaggi” spiega Giuseppe Zottis, Direttore di Esercizio di Trieste Trasporti, spiegando come da quest’anno ci sarà “una gara per l’acquisto di altri autobus. Non è detto che il modello sarà proprio questo, ma ci saranno anche altre gare per andare a incrementare la flotta di autobus elettrici” che entreranno in servizio nel 2023.
Il mezzo è in servizio sul percorso della linea 9, tra largo Irneri e piazzale Gioberti, una delle tratte maggiormente frequentate in città, ed è a disposizione della clientela a titolo completamente gratuito.
Il e-Citaro a tre porte, che riporta nella parte frontale la scritta ‘Navetta elettrica gratuita‘, effettuerà, in orario pomeridiano, sette corse quotidiane in partenza da largo Irneri e sette da piazzale Gioberti, per un totale di circa 85 chilometri al giorno.
Si tratta di una tappa importante per una sempre maggiore visione green del trasporto pubblico che avrà, per Trieste Trasporti, “come focus principale la trazione elettrica. L’autobus elettrico lo vediamo quale prodotto ormai maturo e siamo anche aperti ad altre soluzioni” continua Zottis “come ad esempio l’idrogeno” che, per ora, lo si vede “più come studio che immediato acquisto” per “osservare come evolverà un mercato che è agli inizi”.
“Sull’elettrico pensiamo di procedere con una transizione che, nei prossimi dieci-dodici anni, porterà ad avere quasi il 50% della flotta a trazione elettrica, grazie anche a molti finanziamenti del PNRR e del Piano Nazionale Strategico per la Mobilità sostenibile” sottolinea Zottis, specificando che “nelle gare si valuteranno gli aspetti tecnici: se ci saranno autobus a ricarica notturna in deposito o se emergerà anche la possibilità di fare sistemi di ricarica lungo la linea”.
Alternative differenti, che si decideranno solo in seguito, che vedono da entrambi i lati pro e contro, visto che “le tipologie a ricarica notturna hanno vantaggi per la loro flessibilità, mentre la ricarica in linea permette maggiore autonomia, andando avanti più ore nel servizio, ma questo lo definiremo in fase di gara”.
Una sperimentazione che si svolge in un periodo ancora festivo, dove al contempo si osserva sui mezzi di trasporto pubblico l’obbligatorietà di Green Pass e mascherina Ffp2: “stiamo procedendo insieme alle forze dell’ordine con controlli a campione su fermate in discesa. Vediamo che le persone si stanno adeguando a quelle che sono le prescrizioni” dichiara il Direttore di Esercizio di Trieste Trasporti “ci sono dei casi in cui le persone vengono richiamate, anche se le sanzioni sono sempre meno. Ci sono ancora richiami sulle mascherine, stiamo però cercando di sensibilizzare l’utenza sulla necessità di questa misura. Dal 10 gennaio ci sarà anche l’obbligo del Green Pass rafforzato e vedremo come andrà, sarà probabilmente più difficile da gestire”.
[c.c]


