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venerdì, 30 Settembre 2022

Esenzione IMU per immobili adibiti a servizi portuali nel Porto Franco: mozione di Adesso Trieste

10.01.2022 – 11.32 – Una mozione che impegni il Comune a richiedere alla Regione Friuli Venezia Giulia l’esenzione dal pagamento dell’IMU (Imposta Municipale Unica) sugli immobili situati all’interno  del  Porto  Franco  Internazionale  di Trieste adibiti  alle operazioni e/o ai servizi portuali o funzionali al loro espletamento. A presentarla per la discussione in Consiglio Comunale i Consiglieri di Adesso Trieste Riccardo Laterza, Giulia Massolino e Kevin Nicolini che sollecitano l’Amministrazione a intervenire urgentemente affinché nelle norme regionali in materia di fiscalità locale sui beni immobili, di prossima redazione, sia recepita definitivamente la peculiarità del Porto Franco Internazionale di Trieste, nel  rispetto  dei  principi  dettati  dall’Allegato  VIII  al  Trattato di Parigi del 1947 e accolti dall’ordinamento dello Stato Italiano. Nel frattempo,  i rappresentanti di AT chiedono al Comune di  interrompere ogni azione e ogni contenzioso volto al recupero delle imposte non versate relative  agli  immobili adibiti a operazioni e servizi portuali.
“Nell’ambito   del   Porto   Franco  – sottolinea il capogruppo di AT Riccardo Laterza – i  beni demaniali in concessione sono in gran parte destinati ad attività concernenti il transito delle merci  in  arrivo  o  in partenza. L’applicazione di un’imposta patrimoniale sulle infrastrutture portuali verrebbe quindi necessariamente a riversarsi sui costi praticati dal concessionario per la movimentazione delle merci e, dunque, si tradurrebbe di fatto in un maggior onere a carico delle merci in transito. Pensiamo che  questo sia sbagliato e non in linea con lo status di Porto Franco Internazionale e la relativa normativa speciale, la quale impone che sulle merci in transito non siano applicati né dazi doganali, né altri gravami che non siano corrispettivo dei servizi prestati”.
“Auspichiamo che tutti i gruppi consiliari sottoscrivano e sostengano questa risoluzione – conclude Laterza – visto il larghissimo sostegno con il quale la causa del Porto Franco Internazionale è stata recentemente perorata nei confronti del Parlamento e del Governo da parte del Consiglio Regionale. Sarebbe paradossale che la politica locale si tirasse indietro proprio nel momento in cui può intervenire direttamente a tutela delle prerogative del Porto Franco di Trieste”.
c.s
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