10.12.2021 – Torna davanti al proprio pubblico la Pallanuoto Trieste, che dopo un mese e mezzo di distanza dall’ultima sfida con il supporto dei propri tifosi – giocata contro il Como – sarà impegnata alla piscina “Bruno Bianchi” contro il Milano, nella sfida valida per l’ottava giornata del campionato di Serie A1 femminile. L’inizio dell’incontro (al quale si potrà assistere solo su prenotazione, secondo le norme in vigore per la zona gialla) è fissato per le 18,30 e la gara sarà trasmessa in diretta streaming sul canale Vimeo della squadra alabardata. A dirigerla, gli arbitri Gomez e Fusco.
Il campionato si è fatto piuttosto difficile per le orchette di Ilaria Colautti, che pur non avendo demeritato in questa prima fase di stagione hanno comunque sofferto a causa dei diversi rinvii, che hanno smorzato la continuità che la squadra giuliana ha faticosamente cercato di costruirsi. Questo non toglie però l’entusiasmo al gruppo, che sa di poter contare, domani, sul supporto del proprio pubblico: “Finalmente una partita davanti ai nostri tifosi – esclama l’allenatrice triestina – tra l’altro una gara importante per la classifica e che vogliamo vincere.”. Il cammino verso l’incontro è stato condotto con intensità dalle orchette nel corso della settimana: “Stiamo bene, è stata una settimana di lavoro proficua. Abbiamo analizzato la partita con il Verona, ci siamo concentrati sugli errori commessi.”.
“Con il Milano il nostro obiettivo sono i tre punti – prosegue l’allenatrice alabardata, che mette però in guardia le proprie ragazze – Non dobbiamo commettere l’errore di sottovalutare l’avversario. Hanno buone qualità, almeno un paio di elementi che possono fare la differenza e di certo daranno il massimo contro di noi.”. Colautti ha già bene in mente il piano gara: “Dal punto di vista tattico dovremo cercare di giocare una gara accorta, in difesa proveremo a chiuderci a zona per limitare la loro centroboa e ripartire in transizione veloce. Alle mie ragazze chiedo tanto movimento e allo stesso tempo organizzazione.” conclude l’allenatrice.
E.R.


