09.12.2021 – 14.56 – Ha fatto discutere la dinamica dell’episodio verificatosi lo scorso 8 dicembre durante la cerimonia dell’infiorata. Un uomo, improvvisamente colpito da malore, era stato raggiunto dall’ambulanza appena dopo 18 minuti. Ciò che era stato riportato dai media vedeva due infermiere fuoriservizio di passaggio in Largo Barriera soccorrere l’uomo, prendendosi cura di lui fino all’arrivo dei paramedici. In realtà, sul posto, presenti in rappresentanza delle rispettive istituzioni, sono intervenuti dapprima un agente della Polizia Locale che si trovava sulla pubblica via per la gestione del traffico veicolare, subito a seguire è intervenuto un Carabiniere. Pochissimi minuti, il tempo di posizionare l’uomo sul fianco, ed è intervenuto anche un Vigile del Fuoco. Immediatamente il pompiere ha proceduto alla valutazione dello stato di coscienza – come previsto dall’abilitazione TPSS – e a coprire l’uomo con un telo termico; nel frattempo Polizia e Carabinieri hanno allertato il NUE e la Sores.
Le infermiere dell’ospedale di Udine, al loro arrivo (dopo circa 15 minuti dall’inizio del malore) hanno immediatamente collaborato con le forze di polizia e i Vigili del Fuoco: presentato il quadro dell’uomo è stata effettuata una ennesima valutazione poco prima dell’arrivo dell’ambulanza, riscontrando un probabile problema neurologico.
Stando a quanto raccontato da fonti interne al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, l’uomo presentava una deviazione della mandibola. Non si è reso necessario l’intervento dell’auto medica poi, finalmente, l’arrivo dell’ambulanza della Sogit. La persona colta da malore è stata costantemente monitorata da Polizia, Carabinieri e Vigili del Fuoco, oltre alle due infermiere accorse in seguito.
b.b


