Cure con “Staminali”, 6 condanne. Due anni e due mesi per il triestino Andolina

23.12.2021 – 07:00 – Nella giornata di ieri, il Tribunale di Brescia ha condannato sei persone che, negli scorsi anni, avrebbero somministrato illecitamente medicinali “imperfetti” e “pericolosi per la salute pubblica”, a malati affetti da patologie neuro degenerative. Tra i condannati, i medici Erri Cippini, (2 anni e 7 mesi ), Monica Salvi (2 anni e 7 mesi), Ivana Caterina Voldan (un anno e 5 mesi), Stefano Bianchi (un anno e 6 mesi), Peter Kellner (2 anni e 2 mesi) ed il triestino Marino Andolina condannato a 2 anni e 2 mesi. Assolto invece il dottor Carmine Scarpa. Secondo gli inquirenti che hanno analizzato caso per caso, le terapie con cellule staminali proposte ai pazienti erano state spacciate per “innovative” quando in realtà sulla loro efficaia non c’era nessuna garanzia di successo; senza contare l’assoluta mancanza di sicurezza del procedimento e l’assenza dei prescritti requistiti e delle autorizzazioni. Ad ogni modo, è caduta definitivamente l’accusa di “truffa”. Nel frattempo, 5 famiglie di pazienti, su 80 presunte persone offese, si sono costituite parti civili per le quali sono stati disposti risarcimenti dal valore di 28.000 euro. Nulla in confronto alle centinaia di migliaia richiesti dai loro legali negli scorsi mesi. Il Pubblico Ministero, Francesco Milanesi, poi, lo scorso settembre, aveva chiesto anche pene più aspre da conferire agli imputati; nello specifico, tra le più severe, 6 anni di reclusione per il chirurgo plastico bresciano Cippini e 6 per il medico triestino Andolina.

 

 

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