16.11.2021 – “E ti troverai due anni dopo al punto di partenza” cantava Francesco Guccini molti anni fa in una sua canzone. Verso che si presta benissimo a descrivere la situazione dell’Italia dopo il pareggio di ieri sera (lunedì 15 novembre) contro l’Irlanda del Nord, nell’ultima gara del girone di qualificazione ai Mondiali, con l’unica differenza che gli anni non sono due ma quattro. Come nel 2017, infatti, gli azzurri arrivano soltanto secondi nel girone e per staccare il pass verso il Qatar, dove si svolgerà la massima competizione calcistica il prossimo anno, dovranno superare gli spareggi. Mentre gli azzurri impattano sull’Irlanda del Nord, infatti, la Svizzera banchetta sulla Bulgaria. rifilando agli avversari un netto 4-0 e strappando il primato e aggiudicandosi l’accesso diretto ai Mondiali.
Mancini, che nei giorni scorsi ha dovuto rinunciare a diversi dei suoi ragazzi costretti a rientrare a casa da problemi muscolari, conferma buona parte della formazione vista contro la Svizzera: in difesa, sono Bonucci e Acerbi i cani da guardia, con Di Lorenzo e Palmieri laterali, mentre a centrocampo, con Jorginho e Barella c’è Tonali, inserito al posto di Locatelli. Panchina per Belotti, visto che Mancini gli preferisce Insigne, schierato al centro di un tridente con Chiesa e Berardi. Come da prevedibile canovaccio, è l’Italia a dover fare la partita e infatti la palla staziona stabilmente nei pressi della trequarti irlandese, sebbene i pericoli per il portiere Peacock-Farrell siano praticamente nulli, se si eccettua la conclusione di Di Lorenzo all’8′, su cui comunque è molto reattivo l’estremo difensore di casa. Molto più rilassati gli interventi del portiere sulle conclusioni dei vari Barella, Insigne e Chiesa, che sono di fatto poco più che passaggi. Non si scompone comunque l’Irlanda, che interpreta alla grande il piano di gioco, coprendosi con ordine e rendendo difficile la vita degli azzurri in fase offensiva.
Cristante rileva Tonali nell’intervallo, ma il primo vero pericolo della ripresa lo creano gli irlandesi, con Saville che chiama Donnarumma a una super parata. Gli azzurri, forse tramortiti dalla notizia del vantaggio elvetico, non riescono a creare alcunché che possa dare grattacapi alla retroguardia dell’Irlanda del Nord, mentre gli elvetici dilagano. Mancini prova il tutto per tutto, mandando anche Belotti in campo a scapito di Barella e facendo entrare poi anche Bernardeschi e Locatelli in luogo degli spenti Insigne e Jorginho, ma l’inerzia della partita davvero non cambia. Anzi, nel finale, sono i padroni di casa a sfiorare in due occasioni il vantaggio: dapprima con Dallas, che arriva a rimorchio per calciare con il destro, poi con Washington che approfitta delle titubanze di Donnarumma, trovando sulla sua strada il gran salvataggio di Bonucci. È l’epilogo di una partita mediocre degli azzurri, che ora, come quattro anni fa, dovranno passare dagli spareggi per passare il turno.
E.R.


