No Green Pass, i sanitari sospesi sfilano in corteo. Asugi prende le distanze

24.11.2021 – 15.51 – “Il green pass non è uno strumento sanitario, bensì economico”. Sono gli stessi operatori sanitari sospesi da Asugi perché non vaccinati e quindi non in possesso della certificazione verde a sostenerlo, tanto da partecipare alla manifestazione organizzata da Coordinamento No Green Pass che ieri è partita dalla periferia di Trieste. Una delegazione di sanitari, posta in testa al corteo, ha difatti marciato indossando le tute protettive che in ospedale vengono fornite nei reparti Covid. Non si fa aspettare la risposta dell’azienda sanitaria, che prende le distanze: “A seguito della manifestazione corteo No Green Pass organizzata in data 23 novembre 2021 – scrive in una nota firmata dal personale e dai professionisti di Asugi  – vogliamo esprimere il nostro completo dissenso verso l’ennesima mancanza di rispetto nei riguardi degli operatori che sono veramente in prima linea da due anni ad assistere e curare non solo le persone colpite da COVID-19, ma tutti i cittadini che ne hanno bisogno”.

L’utilizzo improprio dei dispositivi di protezione individuali da parte dei sanitari sospesi, ovvero le tute bianche, che sono oramai diventate simbolo di una lotta che “non gli appartiene – aggiunge Asugi – lascia esterrefatti e costituisce un ulteriore sfregio verso i colleghi che in questo momento di ripresa pandemica sono già messi a dura prova”. Una situazione quella attuale che, forse, è ancora più difficile per i sanitari dell’azienda “anche per l’assenza dei suddetti operatori”. L’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina assicura però che “con impegno e infinita professionalità e dedizione”, gli operatori sanitari “continuano a fare il loro lavoro”.