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mercoledì, 5 Ottobre 2022

Caduti Nassirya, l’omaggio di Salvati e Rojc (PD) ai caduti

12.11.2021 – 17.00 | Il 12 novembre del 2003, a Nassirya, un assalto contro le forze armate italiane acquartierate nella cittadina iraqena e impegnate nell’Operazione Antica Babilonia costò la vita a un totale di 28 persone, delle quali 19 italiane, e provocò danni irreversibili a diversi altri militari presenti sul posto rimasti gravemente feriti. Quell’anniversario viene tuttora celebrato come la Giornata del Ricordo dei Caduti militari e civili nelle Missioni internazionali per la Pace (onorata quest’oggi a Trieste con la cerimonia in Largo Caduti di Nassirya).

In occasione di questa toccante cerimonia, il consigliere comunale Luca Salvati, del Partito Democratico, ha voluto spendere delle parole di ricordo verso i caduti e di solidarietà verso le forze armate tutte impegnate in missioni internazionali e non. “La nostra è una partecipazione sentita e doverosa: siamo qui per rendere onore a chi è caduto lavorando nelle molte missioni internazionali per la pace e la sicurezza del Paese, per fronteggiare crisi e proteggere innocenti. La strage di Nassirya – ha aggiunto Salvati – è l’emblema forse più tragico del coraggio e del sacrificio di tanti militari e anche civili impegnati in missioni nelle aree più difficili del mondo, vittime di attacchi in campo aperto, vili attentati o anche delle avverse circostanze. La loro memoria fa parte del patrimonio di valori esemplari che rinsalda l’attaccamento alla Patria e l’unità della comunità nazionale, di cui Trieste – ha concluso il consigliere – si sente intensamente partecipe.”.

“Imperituro ricordo e commossa gratitudine – sono invece le parole usate dalla senatrice, anch’essa dello schieramento dem, Tatjana Rojc – verso chi ha perso la vita lontano dalla Patria, servendo nelle missioni internazionali cui l’Italia partecipa con onore e riconosciuta capacità. Questi caduti sono la testimonianza estrema di un impegno costante e convinto del nostro Paese in teatri complessi e spesso pericolosi, per prevenire dove la pace è a rischio, intervenire a ridare stabilità, ricostruire istituzioni e diritti. Un abbraccio a chi è tornato ferito e alle famiglie rimaste sole – dichiara ancora Rojc – cui pure deve ri volgersi l’attenzione operante delle Istituzioni.”.

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