Triestina, c’è l’esame Renate ma la coperta in difesa è cortissima

23.10.2021 – L’undicesima giornata del girone A del campionato di Serie C è alle porte e, per Cristian Bucchi e la sua Triestina, l’impegno all’orizzonte non è certo dei più semplici. I giuliani sono infatti attesi domani (domenica 24 ottobre) alle 17,30 in casa del Renate, terza forza (pari merito con la FeralpiSalò) e grande sorpresa di questo primo scorcio di campionato. A dirigere la gara del “Città di Meda” sarà l’arbitro Leone di Barletta, coadiuvato dal tandem di assistenti Fratello di Latina e Masciale di Molfetta. Il quarto ufficiale sarà invece Gandino di Alessandria.

Renate, sorpresa del girone con un attacco da big

È una delle formazioni più in forma del girone, il Renate: nell’ultimo periodo, infatti, solo poche squadre hanno fatto meglio dei neroblu (tra cui la FeralpiSalò, con cui il Renate condivide la posizione in classifica, e il Südtirol, attaccato alle calcagna del Padova e in odore di sorpasso in vetta). Merito sia del tecnico, mister Roberto Cevoli, tornato quest’anno al Renate dopo la prima esperienza, nel 2017/2018 culminata con il settimo posto finale nel girone B di Serie C e con l’eliminazione al primo turno dei playoff. Ma è merito anche di un incontenibile Francesco Galuppini, che con la tripletta al Lecco nel derby dello scorso giovedì 21 ottobre non solo ha regalato la vittoria ai suoi, ma è anche diventato, per il momento, il miglior marcatore tra tutti i campionati professionistici italiani, con un bottino di ben 9 reti realizzate finora, a cui si aggiungono anche i 5 assist trasformati in gol dai compagni. Non a caso, dietro il Padova di Pavanel che ha messo a segno 22 reti, quello del Renate è il miglior attacco del gruppo A, con 21 reti realizzate. Da registrare la difesa: sono 14 i gol subiti, di cui 6 nelle ultime 3 partite.

Nel 4-3-1-2 a rombo cucito da Cevoli, la gran parte dei titolari è praticamente intoccabile: tra i pali, il numero 1 è Drago, mentre in difesa, oltre a capitan Anghileri, le certezze sono Silva e Possenti. Più “incerto” il titolare della fascia sinistra dove l’ex alabardato Ermacora sembra aver conquistato quotazioni nel ballottaggio con Antonio Esposito. A centrocampo, il gioco passa per i piedi di Ranieri e Baldassin, con Celeghin a fare da diga e con Marano pronto a dare il cambio se necessario, mentre in avanti è Galuppini a occupare la zolla di trequarti, alle spalle di Maistrello e Rossetti, a cui è pronto a subentrare Chakir.

Triestina, rendimento da big nell’ultimo mese, ora serve continuità

Tra le squadre con il miglior rendimento dell’ultimo mese, nel girone A, c’è anche la Triestina, che ha raccolto nelle ultime 6 partite ben 13 punti. Un ottimo bottino, spesso raggiunto “di horto muso”, di misura (delle quattro vittorie, solo la prima contro il Lecco è arrivata con più di un gol di scarto). Certo, il rendimento in trasferta, fin qui, è stato invece disastroso: solo 4 punti in altrettante gare, ben 2 sconfitte (anche se l’ultima risale a un mese fa, contro la Juventus u23). C’è da evidenziare però il miglioramento della fase difensiva degli alabardati: nelle ultime 6 partite sono 4 le reti al passivo, di cui 3 arrivate nella sola partita contro l’Albinoleffe. 8 invece le reti realizzate nello stesso lasso di tempo, a fronte delle sole 3 messe a segno nelle prime 4 uscite.

Insomma, la storia recente alabardata parla di una squadra decisamente in crescita, che dovrà però riuscire a dare a questo percorso di crescita quella tanto agognata continuità di rendimento che, purtroppo, ha sempre fatto difetto all’Unione nel recente passato. Il materiale a disposizione pare esserci, anche se gli infortuni a cadenza regolare di svariati titolari per reparto tolgono scelte a Bucchi, che contro il Renate dovrà pure fare a meno di capitan Lopez, incappato contro il Mantova nella quinta ammonizione che vuoldire squalifica per un turno. Cortissima così la coperta in difesa, visto che oltre a Lopez e Volta mancherà ancora anche Capela e gli unici centrali a disposizione saranno Negro e Ligi. Probabile dunque che Bucchi torni alla retroguardia a 4, con Rapisarda ad arretrare di qualche metro il suo raggio d’azione e uno tra Giannò e Patrick a completare il reparto difensivo sulla sinistra. Meno problemi per il centrocampo, dove Crimi, Giorno e Galazzi sono ormai delle certezze e con quest’ultimo che, in caso di ritorno al 4-2-3-1 andrebbe ad agire nel ruolo “natale” di ala, insieme a Iotti. In attacco pare scontato l’impiego di de Luca e di Gomez.
E.R.