20.10.2021 – 17.30 | In una delle interrogazioni odierne (mercoledì 20 ottobre) rivolte alla Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia da parte del Consiglio Regionale, l’assessore ai trasporti, Graziano Pizzimenti, ha comunicato di aver già attivato un piano che permetta al trasporto pubblico locale di far fronte alle numerose assenze degli autisti dovute all’entrata in vigore del Decreto Green Pass.
Il capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio Regionale, Cristian Sergo, ha così commentato la risposta dell’assessore: “Eventuali rimborsi agli utenti che hanno subito disagi per la riduzione delle corse dopo l’entrata in vigore del decreto sul green pass non sono nemmeno stati considerati. Eppure chi ha fatto un abbonamento mensile o a più lunga scadenza si è vista interrompere un pubblico servizio e non si sa quando potrà riaverlo”.
“L’interruzione di un servizio pubblico può avvenire solo per cause di forza maggiore o eventi non prevedibili, qui parliamo di un decreto del 21 settembre, seppure pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’8 ottobre – aggiunge Sergo -. A differenza di altre realtà e altre imprese, si è fatto evidentemente troppo poco per evitare questi disagi”.
“L’assessore ha rimarcato l’impegno per mantenere il servizio inalterato durante le ore di punta, ma c’è anche chi prende l’autobus in altri orari per svariati motivi – continua il capogruppo M5S -. Contrariamente a quanto accaduto, per esempio, per i lavoratori portuali, non c’è stata alcuna interlocuzione con i lavoratori per spingere sulla campagna vaccinale o per arrivare ai tamponi gratuiti, in modo da ridurre i 388 autisti che al momento non si presentano al lavoro”.
“Oltre al tema delle difficoltà per gli utenti e dei possibili rimborsi, c’è anche una questione contrattuale – conclude Sergo -. Di solito i soldi regionali per le corse soppresse non vengono riconosciuti alle aziende del trasporto pubblico locale come chilometri effettuati, riducendo quindi la somma che la Regione paga al gestore per rispettare il contratto. In questo caso auspichiamo che quei soldi possano servire per altre finalità, come il rimborso dei cittadini che hanno pagato per un servizio non erogato o il pagamento degli straordinari di chi responsabilmente sta garantendo il servizio per i nostri cittadini”.


